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SBARCHI/ 2. "Vi racconto l'invasione di Lampedusa, dove la situazione è esplosiva"

Pubblicazione:lunedì 28 marzo 2011

Un barcone di clandestini a Lampedusa (Foto: IMAGOECONOMICA) Un barcone di clandestini a Lampedusa (Foto: IMAGOECONOMICA)

Risolvere questa situazione è francamente impossibile. La Caritas è presente con un presidio fisso a Lampedusa per cercare, come fanno anche le altre organizzazioni umanitarie, di contribuire al lavoro che compete in primo luogo al governo e alle forze dell’ordine. Noi cerchiamo di contribuire con la distribuzione di beni di prima necessità, un monitoraggio costante della situazione e tutto quello che è possibile fare in un’isola di qualche chilometro quadrato con seimila persone che si aggiungono ai residenti. Inoltre, anche attraverso la Chiesa, stiamo cercando di mantenere un clima di distensione che rischia di essere compromesso ogni giorno di più dalla situazione che stiamo vivendo.

Il governatore Raffaele Lombardo ha lanciato l’allarme epidemie. Lei lo condivide?

No, non abbiamo evidenze in questo senso. Ma resta il fatto che la situazione per gli stranieri è drammatica. Vivendo all’addiaccio in ricoveri di fortuna sono più esposti a malattie come influenze e sindromi di varia natura. E tra di loro ci sono diverse persone che arrivano qui con patologie che possono essere le più svariate, dall’asma all’epilessia. Ma, le ripeto, non ci sono al momento segnali di patologie legate a malattie infettive o altro.

Qual è l’atteggiamento tenuto in queste ore dagli immigrati?

Cercano di fare il possibile per rispettare l’ordine, hanno la consapevolezza del fatto che essendo in tanti in un’isola così piccola occorre mantenere un comportamento dignitoso e abbassare ogni forma di conflittualità. Occorre quindi dare merito ai lampedusani, agli stranieri e alle forze dell’ordine, a tutti coloro cioè che sono riusciti nonostante tutto a mantenere un clima disteso e sereno sull’isola con una situazione d’emergenza che si protrae ormai da oltre un mese e mezzo.

Le persone che arrivano dicono che nel frattempo ne stanno partendo delle altre?

Sì, questo lo dicono chiaramente: il flusso ancora non si è interrotto, capiremo in che termini e in che misura arriveranno nuovi sbarchi.

Quali sono le proposte di Caritas per affrontare la situazione in modo più adeguato?

Di recente abbiamo presentato una proposta al governo per chiedere di prevedere uno status umanitario per gli immigrati irregolari che non sono rifugiati politici, evitando così che si vengano a trovare in un limbo dal punto di vista giuridico. La nostra proposta non è stata accolta, ma riteniamo ancora che sia quella più indicata per affrontare l’emergenza.

(Pietro Vernizzi)




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