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SCIOPERO MEZZI E TRENI 31 MARZO E 1 APRILE/ Il sindacalista: dopo 28 mesi, non potevamo fare altrimenti

Pubblicazione:mercoledì 30 marzo 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Resta in ballo pure la questione ambientale, e del finanziamento, in tal senso, al trasporto pubblico: «non si può pensare  - dice - che il blocco del traffico o le targhe alterne, quando l’inquinamento raggiunge certi livelli, siano la panacea di tutti i mali». Ottime ragioni, probabilmente; che, tuttavia, lasciano i cittadini in balia di due giorni di fastidiose seccature. «Noi  abbiamo fatto volantinaggio, scusandoci per il disagio», racconta il segretario milanese della Fit-Cisl. «Quando spiegavamo ai passanti che lo sciopero era anche in difesa del servizio di cui loro usufruiscono, capivano. Non ci son state contestazioni, la gente ha compreso». 

Sull’entità dei problemi che l‘interruzione del pubblico servizio provoca, infine, Abimelech minimizza: «Garantiamo sempre ai cittadini di andare a lavorare al mattino e tornare  a casa alla sera. Va poi precisato che il fatto che lo sciopero sia articolato su due giorni non lo ha deciso il sindacato, ma la Commissione di garanzia per garantire maggiormente i servizi minimi».



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