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EMERGENZA IMMIGRATI/ Il sottosegretario Mantovano dà le dimissioni. Fa lo stesso il sindaco di Manduria

Il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano dà le dimissioni per protesta contro la politica del governo sul problema immigrazione. Fa lo stesso il sindaco di Manduria 

Foto Ansa Foto Ansa

EMERGENZA IMMIGRATI DIMISSIONI MANTOVANO - L'emergenza immigrati manda in crisi anche il governo. Il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano ha rassegnato le sue dimissioni in protesta con la politica del governo stesso sull'emergenza.

In particolare si tratta del caso della tendopoli di Manduria in provincia di Taranto dove sono già presenti 1300 immigrati ed è stato annunciato l'arrivo di altri 1400. E' stato Silvio Berlusconi a dirlo durante la sua visita di ieri a Lampedusa. Un totale dunque di circa 2700 persone. Per Mantovano una situazione insostenibile. Gli fa eco, presentando anche lui le dimissioni, il sindaco stesso della cittadina pugliese. Nella regione esistono già tre centri per profughi e due centri di identificazione ed espulsione. Ignazio La Russa ha commentato le dimissioni di Mantovano: Spero che le ritiri, ha detto. La Russa ha poi aggiunto che Mantovano è persona qualificata a dare dei giudizi sul problema immigrazione e se ritiene che a Manduria non ci sia più posto, allora va ascoltato. Intanto in serata di ieri  governo e rappresentanti delle Regioni si sono incontrati proprio per dirimere il problema immigrati. Alla fine è stato rilasciato un comunicato che annuncia un impegno di solidarietà da parte delle regioni per accogliere i profughi.



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COMMENTI
07/04/2011 - Invece le dimissioni erano formali… (Giuseppe Crippa)

Apprendo oggi che il sottosegretario Mantovano ha ritirato le sue dimissioni, e mi vedo costretto a ritirare a mia volta l’apprezzamento che avevo espresso nei suoi confronti meno di 15 giorni fa. Mi dispiace.

 
31/03/2011 - Che siano dimissioni non formali (Giuseppe Crippa)

Credo che il gesto del sottosegretario Mantovano, così inusuale nella politica italiana, vada apprezzato e non ridotto ad un puro formalismo con una richiesta di ritiro così come auspicato dal ministro La Russa. Queste dimissioni paradossalmente non saranno un problema per questo governo, che è supportato da una folta schiera di “responsabili” tra i quali non sarà difficile trovare qualcuno disposto a sobbarcarsi questo lavoro… Il problema resta questa emergenza alla quale le nostre istituzioni (governo centrale, regioni, comuni) dovrebbero cercare di far fronte con un dialogo costruttivo che non mi sembra neppure avviato. L’iniziativa di farlo a mio parere compete al Governo centrale, il quale è troppo debole nei numeri e soprattutto condizionato dai problemi del suo Presidente. E la situazione è così delicata che forse un passo indietro in questo momento (peraltro neppure ipotizzabile) non è neppure auspicabile.