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EMERGENZA IMMIGRATI/ Il sottosegretario Mantovano dà le dimissioni. Fa lo stesso il sindaco di Manduria

Pubblicazione:giovedì 31 marzo 2011

Foto Ansa Foto Ansa

EMERGENZA IMMIGRATI DIMISSIONI MANTOVANO - Il governo stima l'emergenza in un numero di almeno 50mila persone. Saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale con l'esclusione della regione Abruzzo. «Il Governo si impegna a collocare i profughi equamente sul territorio nazionale, considerando che alcune Regioni ospitano già queste strutture» ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Secondo Errani, la gestione dell'emergenza Lampedusa fino ad oggi è stata condotta in modo errato, adesso però esiste un coordinamento  tra enti locali e governo per definire un percorso che risolva l'emergenza stessa.



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COMMENTI
07/04/2011 - Invece le dimissioni erano formali… (Giuseppe Crippa)

Apprendo oggi che il sottosegretario Mantovano ha ritirato le sue dimissioni, e mi vedo costretto a ritirare a mia volta l’apprezzamento che avevo espresso nei suoi confronti meno di 15 giorni fa. Mi dispiace.

 
31/03/2011 - Che siano dimissioni non formali (Giuseppe Crippa)

Credo che il gesto del sottosegretario Mantovano, così inusuale nella politica italiana, vada apprezzato e non ridotto ad un puro formalismo con una richiesta di ritiro così come auspicato dal ministro La Russa. Queste dimissioni paradossalmente non saranno un problema per questo governo, che è supportato da una folta schiera di “responsabili” tra i quali non sarà difficile trovare qualcuno disposto a sobbarcarsi questo lavoro… Il problema resta questa emergenza alla quale le nostre istituzioni (governo centrale, regioni, comuni) dovrebbero cercare di far fronte con un dialogo costruttivo che non mi sembra neppure avviato. L’iniziativa di farlo a mio parere compete al Governo centrale, il quale è troppo debole nei numeri e soprattutto condizionato dai problemi del suo Presidente. E la situazione è così delicata che forse un passo indietro in questo momento (peraltro neppure ipotizzabile) non è neppure auspicabile.