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Cronaca

J’ACCUSE/ E ora l'Italia "imita" la Cina con la politica del figlio unico

Ormai nel nostro Paese, spiega CARLO BELLIENI, esiste una sorta di politica del figlio unico non dettata dallo Stato, ma da un certa cultura dominante

Foto AnsaFoto Ansa

Leggiamo su La Repubblica del 19 febbraio 2011, un articolo del prof. Umberto Veronesi, intitolato “Una pillola sconosciuta”, in cui si parla delle doti dell’anticoncezionale orale, anche ai fini di prevenzione del cancro dell’ovaio: “Le ragazze che si affacciano alla sessualità e le adulte che hanno vissuto la cosiddetta rivoluzione sessuale non sanno che la pillola non ha nessuna controindicazione per la loro salute, che non aumenta il rischio di tumore del seno, e ignorano che le protegge dall’altro temibile tumore femminile, quello dell’ovaio”.

E spiega che “in Italia la pillola è stata ostracizzata. L’hanno fatto i misogini, perché la pillola è uno strumento offerto dalla scienza alla donna per sottrarsi a un asservimento millenario al maschio. […] La pillola va favorita, le sue proprietà anticancro vanno ben spiegate e il preservativo […] deve essere considerato un elemento integrante del rituale del rapporto sessuale”. Ciò detto, ci lascia un po’ perplessi leggere addirittura sul sito del Feminist Women Health Center - certo non ostile agli anticoncezionali- che tra gli svantaggi della pillola c’è un “aumentato rischio di attacco cardiaco e di ictus” e sul sito del National Cancer Institute che, certo, la pillola diminuisce il rischio di cancro dell’ovaio e dell’endometrio, ma aumenterebbe il rischio di cancro della cervice uterina e in particolare di cancro del fegato. Dunque, qualche problema c’è e non solo di ordine morale.

Ci sembra allora opportuno consigliare prudenza: d’altronde si tratta di autosomministrarsi ormoni per anni e anni, e questo è un livello di medicalizzazione estremamente forte. È possibile che l’unica via per vivere una vita sessuale armonica sia quella medica? E non sarà eccessivo pensare il preservativo come parte integrante del rapporto sessuale, che - magari- spesso avviene in coppie stabili, rispettose della parola datasi, e magari (perché no?) aperte alla vita? Quello che non ci va giù degli anticoncezionali, mettendo un momento da parte i criteri morali che ognuno (ateo, ebreo, musulmano, cristiano, buddista) può avere, è che quando si parla di sesso si parla solo di loro. Come se parlare di sesso fosse parlare di come non aver figli.


COMMENTI
07/03/2011 - medicalizzazione dell'esistenza (Antonio Servadio)

Concordo pienamente con l'autore. Qui infatti non si tratta di essere reazionari né bacchettoni. Quella è roba vecchia. Non si tratta di demonizzare questo o quel metodo contraccettivo "per se". Qui si difendono valori di base. Si chiede un'informazione completa, non manipolata. Qui si rammenta l'importanza di conservare la pienezza della propria libertà umana, con dignità morale a tutto campo (che non è moralismo). Ciò che 50 anni addietro sembrava (ed in parte era) liberazione dal moralismo, oggi sta per diventare un imperativo. Questa ideologia attuale è una nuova forma di controllo maoista delle masse, un ennesimo moralismo. Ma peggiorativo, perché è parte di un processo di progressiva "medicalizzazione dell'esistenza" interno alla società occidentale, che significa alienazione delle responsabilità individuali - questa non è autogestione! Dunque ora si tratta di contrastare un'ideologia in stile NWO. Le posizioni espresse dall'autore non hanno un colore partitico o confessionale. Ma non preoccupiamoci del calo delle nascite, questa ideologia sociale neo-maoista fa il paio con scelte politiche già prese tra fine anni '70 e primi anni '80: il futuro demografico dello Stivale è stato coscientemente affidato all'immigrazione. Sarà dunque l'immigrazione a riportarci familiarità con la famiglia. Ricordiamoci che in Italia solo l'1,4% del PIL è destinato alle politiche familiari, mentre la media EU è del 2.1%. Solo Malta e Polonia dedicano meno del vecchio Stivale.

 
07/03/2011 - già nel 1972 il Club di Roma di Peccei,Agnelli,... (attilio sangiani)

Nel 1969 venne fondato il cd.CLUB DI ROMA,che,sulle orme delle teorie Malthusiane,lanciò nel 1972 l'allarme per la "bomba demografica". Che è davvero scoppiata,ma alla rovescia: implosione devastante,anticipando quella cinese,aprendo la strada a tutti i metodi per fermare la nascita di figli: aborto;distruzione della famiglia vera,da sostituire con surrogati,(tipo unioni di fatto,omosesessuali, occasionali,ecc.)contaccezione di ogni tipo; graduale estinzione degli assegni famigliari,della "edilizia popolare",ecc.Non siamo ancora arrivati alla "tassa sui figli" formale,ma di fatto è operante da decenni.Il vero programma politico per la famiglia che la sinistra persegue dal 1963,e che il centro destra stenta ad invertire,è quello di Marco Pannella e della Bonino. Per sfoltire la popolazione ora reclamano la eutanasia... Leggete,in BLOG di Giovanni Papini il paragrafo intitolato "L'Isola". Tutto previsto....

 
07/03/2011 - Non conviene copiare dalla Cina. (claudia mazzola)

Che mentalità anche nella mia famiglia, generazioni di 80enni, 60enni, 50enni e 25/30enni stop! Non ci sono più piccini. I miei grandi nipoti dicono che prima c'è lo studio, il lavoro, la casa, il matrimonio, tutte cose, quando saranno vecchi i bambini? Io so una cosa che la vitalità la portano loro a noi e non il contrario.