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J’ACCUSE/ E ora l'Italia "imita" la Cina con la politica del figlio unico

Pubblicazione:lunedì 7 marzo 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Insomma, viviamo in una società in cui i tabù si sono invertiti: tutto il sesso che volete, ma per carità, niente bambini; a meno che non abbiate già un lavoro stabile, una casa, un reddito alto, e la certezza di farne solo uno, massimo due (“che carini! Avete fatto la coppia”, come se si parlasse di cagnolini), altrimenti vi prendono per matti. E non venite a dire che questo dipende dalla società dura e cattiva, perché se vi guardate davvero intorno, anche chi è ricco, potente, con ville e auto lussuose, più di uno-due figli non ne fa; allora il problema non è economico (che andrebbe comunque risolto), ma culturale: è una politica del figlio unico di stato come in Cina, solo che lì la impongono le leggi, qui gli sguardi dei vicini.

 

Oggi lo sappiamo tutti, il problema non è fare troppi figli, ma che non se ne fanno più e si assiste a un decremento demografico angosciante: niente più bambini nelle strade, niente più giovani al lavoro, ma tanti anziani che non hanno più chi li assiste e adulti che dovranno lavorare all’infinito per pagarsi una pensione.

 

Non si tratta certo di far figli per motivi economici, ma riprendiamo a leggere nel cuore della gente, che secondo l’Istat a 15 anni vorrebbe una famiglia numerosa e a 30 a stento ha il coraggio e il modo di fare un figlio! L’educazione sessuale che vorremmo dovrebbe essere più che un deterrente verso l’idea di avere un figlio, come ha ben spiegato di recente il Papa, e per questo dobbiamo impegnarci.



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COMMENTI
07/03/2011 - medicalizzazione dell'esistenza (Antonio Servadio)

Concordo pienamente con l'autore. Qui infatti non si tratta di essere reazionari né bacchettoni. Quella è roba vecchia. Non si tratta di demonizzare questo o quel metodo contraccettivo "per se". Qui si difendono valori di base. Si chiede un'informazione completa, non manipolata. Qui si rammenta l'importanza di conservare la pienezza della propria libertà umana, con dignità morale a tutto campo (che non è moralismo). Ciò che 50 anni addietro sembrava (ed in parte era) liberazione dal moralismo, oggi sta per diventare un imperativo. Questa ideologia attuale è una nuova forma di controllo maoista delle masse, un ennesimo moralismo. Ma peggiorativo, perché è parte di un processo di progressiva "medicalizzazione dell'esistenza" interno alla società occidentale, che significa alienazione delle responsabilità individuali - questa non è autogestione! Dunque ora si tratta di contrastare un'ideologia in stile NWO. Le posizioni espresse dall'autore non hanno un colore partitico o confessionale. Ma non preoccupiamoci del calo delle nascite, questa ideologia sociale neo-maoista fa il paio con scelte politiche già prese tra fine anni '70 e primi anni '80: il futuro demografico dello Stivale è stato coscientemente affidato all'immigrazione. Sarà dunque l'immigrazione a riportarci familiarità con la famiglia. Ricordiamoci che in Italia solo l'1,4% del PIL è destinato alle politiche familiari, mentre la media EU è del 2.1%. Solo Malta e Polonia dedicano meno del vecchio Stivale.

 
07/03/2011 - già nel 1972 il Club di Roma di Peccei,Agnelli,... (attilio sangiani)

Nel 1969 venne fondato il cd.CLUB DI ROMA,che,sulle orme delle teorie Malthusiane,lanciò nel 1972 l'allarme per la "bomba demografica". Che è davvero scoppiata,ma alla rovescia: implosione devastante,anticipando quella cinese,aprendo la strada a tutti i metodi per fermare la nascita di figli: aborto;distruzione della famiglia vera,da sostituire con surrogati,(tipo unioni di fatto,omosesessuali, occasionali,ecc.)contaccezione di ogni tipo; graduale estinzione degli assegni famigliari,della "edilizia popolare",ecc.Non siamo ancora arrivati alla "tassa sui figli" formale,ma di fatto è operante da decenni.Il vero programma politico per la famiglia che la sinistra persegue dal 1963,e che il centro destra stenta ad invertire,è quello di Marco Pannella e della Bonino. Per sfoltire la popolazione ora reclamano la eutanasia... Leggete,in BLOG di Giovanni Papini il paragrafo intitolato "L'Isola". Tutto previsto....

 
07/03/2011 - Non conviene copiare dalla Cina. (claudia mazzola)

Che mentalità anche nella mia famiglia, generazioni di 80enni, 60enni, 50enni e 25/30enni stop! Non ci sono più piccini. I miei grandi nipoti dicono che prima c'è lo studio, il lavoro, la casa, il matrimonio, tutte cose, quando saranno vecchi i bambini? Io so una cosa che la vitalità la portano loro a noi e non il contrario.