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FINE VITA/ 2. Socci: non stravolgiamo questa legge o "perderò" mia figlia

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Mia figlia, nel settembre 2009, colpita da arresto cardiaco, è stata letteralmente salvata da tre amici che le hanno prestato subito soccorso seguendo le indicazioni del 118, in attesa dell’arrivo del primo soccorso. Se si fossero dovute accertare prima le volontà espresse da mia figlia in un testamento biologico, Caterina sarebbe certamente morta. Un sistema sanitario non può non essere votato alla salvezza della vite. Il mio è un ragionamento assolutamente laico, non ideologico, e potrebbe sottoscriverlo anche chi fosse favorevole all’eutanasia.

 

Cosa risponde agli oppositori di questa legge?

 

Che a far le leggi non possono essere le sentenze della magistratura. La magistratura deve far osservare le leggi. È il Parlamento però che fa le leggi. Soprattutto su materie così complesse e gravi, che concernono la vita e la morte. Dopo il caso Englaro si è evidenziata l’esistenza di un vuoto legislativo soprattutto sul problema dell’alimentazione e dell’idratazione e sul tema delle volontà soggettive. Occorre che questo vuoto sia colmato al più presto dal parlamento. Non c’è una terza possibilità: o il parlamento si riappropria delle sue prerogative, oppure a decidere saranno le sentenze. Non discutono - i politici - continuamente dello strapotere della magistratura? Allora cominci il Parlamento a fare il suo mestiere e automaticamente la magistratura si troverà a fare il suo.

 

Deve ammettere però che la posizione dei cattolici è cambiata. Basta andare a rileggersi i giornali di tre anni fa per vedere che gli stessi che ora sono favorevoli alla legge, allora non lo erano. Come lo spiega?

 

La sua domanda ha il semplice, grave torto di non guardare l’accaduto. Fa il ragionamento che facevamo tutti due anni fa, prima che certe sentenze evidenziassero il vuoto legislativo. So bene anch’io che si diceva: su questo è meglio non intervenire con una legge che di fronte a casi estremamente complessi si rivelerebbe lacunosa e inadeguata. Anch’io la pensavo così. Ma dopo le sentenze dei giudici questo ragionamento non vale più. Ecco perché il parlamento deve agire e subito.

 

Ma una legge è sempre espressione della società che l’ha prodotta. Lei pensa davvero che una legge, per quanto ben fatta, possa contrastare una cultura dominante improntata alla libertà completa di autodeterminazione?



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COMMENTI
18/05/2011 - legge sul fine vita (maria gonano)

mi auguro che questa proposta di legge non sia approvata perchè introduce l'eutanasia in Italia, come dice l' Arcivescovo di Ravenna ed altri prelati da me consultati verbalmente. La figlia di A.Socci è viva per testimoniare che la vita va difesa sempre e ad ogni costo. Che la Madonna vera Accogliente della Vita vi illumini. Leo Aletti, medico vostro fedele lettore.

 
08/03/2011 - vuoto legislativo creato da "sentenze creative"... (attilio sangiani)

Il "vuoto" non ci sarebbe,perchè la legislazione penale e civile vigente non lo ha mai avuto. Lo ha creato la Cassazione,interpretando "malignamente" l'art. 32 della Costituzione,che vieta terapie contro il consenso del paziente e qualificando "terapia" anche la alimentazione,contro il "buonsenso " finora invalso,ma non per certi magistrati. Ecco perchè occorre che la legge qualifichi "cura o accudimento della persona" e non terapia la alimentazione,liquida e solida.