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FINE VITA/ 2. Socci: non stravolgiamo questa legge o "perderò" mia figlia

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Una legge non è fatta per mettere fine alle derive culturali - quale legge è mai stata capace di farlo? - , ma serve a scongiurare certi effetti tragici. Il resto spetta alla nostra responsabilità. O meglio: come ci è stato insegnato la cultura nichilista è vinta non da un’altra cultura, ma dalla commozione per Gesù Cristo. Da questa commozione nasce uno sguardo diverso e un’intelligenza che esprimono una cultura. Infatti è necessario che la fede diventi cultura, altrimenti non incide nella storia. Quando l’intelligenza della fede diventa intelligenza della realtà sa cercare e trovare soluzioni utili per tutti e magari elaborare leggi migliori. Non perfette (perché le leggi perfette non esistono), ma migliori.

 

Il dibattito sul testamento biologico è entrato nella fase cruciale. Lei cosa si attende?

 

Auspico che il dibattito sulle tecnicalità non resti una discussione accademica e ideologica, ma faccia ricordare, soprattutto a chi ha responsabilità pubbliche, che nel nostro paese ci sono moltissime famiglie che si trovano ad accudire persone in stato vegetativo persistente. Lo fanno spesso nel silenzio, in stato di abbandono ma compiendo sacrifici eroici. Non si può discutere tanto del fine vita senza far nulla per aiutare una vita dignitosa.

 

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COMMENTI
18/05/2011 - legge sul fine vita (maria gonano)

mi auguro che questa proposta di legge non sia approvata perchè introduce l'eutanasia in Italia, come dice l' Arcivescovo di Ravenna ed altri prelati da me consultati verbalmente. La figlia di A.Socci è viva per testimoniare che la vita va difesa sempre e ad ogni costo. Che la Madonna vera Accogliente della Vita vi illumini. Leo Aletti, medico vostro fedele lettore.

 
08/03/2011 - vuoto legislativo creato da "sentenze creative"... (attilio sangiani)

Il "vuoto" non ci sarebbe,perchè la legislazione penale e civile vigente non lo ha mai avuto. Lo ha creato la Cassazione,interpretando "malignamente" l'art. 32 della Costituzione,che vieta terapie contro il consenso del paziente e qualificando "terapia" anche la alimentazione,contro il "buonsenso " finora invalso,ma non per certi magistrati. Ecco perchè occorre che la legge qualifichi "cura o accudimento della persona" e non terapia la alimentazione,liquida e solida.