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GIUSTIZIA/ "Riforma epocale" la bozza è pronta per il Quirinale. Ecco i punti salienti

Niccolò Ghedini e Silvio Berlusconi (Imagoeconomica) Niccolò Ghedini e Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)

Il contenuto della riforma prevede la separazione delle carriere tra giudici e Pm; la divisione del Csm in due (il primo presieduto dal capo dello Stato, il secondo dal pg della Cassazione, eletto dal Parlamento); il fatto che rimanga l'obbligo di esercitare l'azione penale, ma «secondo le modalità stabilite dalla legge» (per perseguire i reati si dovranno seguire le priorità indicate da legge ordinaria); la possibilità che a presiedere il Csm dei pm sia il pg della Cassazione eletto dal Parlamento. Si introduce poi l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione di primo grado e l'utilizzo della polizia giudiziaria da parte dei Pm dovrà avvenire solo secondo forme stabilite dalla legge.

Un punto fondamentale da chiarire oggi è la  composizione dei due Csm. Sul tavolo ci sono ancora due ipotesi: la prima prevede che entrambi gli organi siano composti per metà da togati e per metà da laici; la seconda che, per quello dei pm, le proporzioni siano di un 1/3 di rappresentanti togati e 2/3 di laici.
E' prevista anche un'Alta Corte di disciplina per giudicare i magistrati, che a differenza di quanto accade oggi, è un organo esterno al Csm, composto da un 1/3 di togati, 1/3 di laici e un 1/3 di nomina presidenziale. 

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