BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ Quei bambini in via di estinzione che nessuno vuole curare

Pubblicazione:lunedì 11 aprile 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Ed è un dramma, perché una società civile dovrebbe avere i disabili al primo posto; poi le auto blu. Invece, in pratica, non c’è nessuno che faccia ricerca sulla sindrome Down per curare i malati; ma ci sono decine che fanno ricerca per trovare nuovi sistemi per non farli venire al mondo: test sempre più precoci, sempre più alla moda, incuranti della contraddizione che fino a quando non si inventavano un modo per fare diagnosi di feto down nel sangue materno, i rischi dell’amniocentesi venivano sussurrati sui giornali, ma ora che l’amniocentesi deve forse passare la mano a un sistema alternativo, i rischi vengono sbandierati. Ed è un dramma perché la società che non vuole bimbi Down in giro riversa il ruolo di sceriffi genetici sulle spalle delle donne, che sorvegliano che questi “clandestini genetici”, le persone Down, non approdino sulle coste della vita postnatale.

Speriamo, però, che gli studi della professoressa Mara Dierssen, del Centro sulla regolazione genomica di Barcellona, diano i risultati sperati. Perché i ragazzi Down sono in via d’estinzione: nessuno si augura di avere un figlio malato, ma il nemico da combattere è la malattia, non il malato stesso! E i loro genitori sono guardati come folli se li lasciano nascere: e anche in questo caso, perché non battersi per aiutare le famiglie dei disabili invece di ostracizzarle come bigotte e anacronistiche? Sarebbe il segno che la società ha ancora un seme buono e che la medicina serve davvero a curare e non a far la guardia sulle porte della vita.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
11/04/2011 - Una bella notizia! (Giuseppe Crippa)

Grazie, dottor Bellieni, per la bella notizia ed anche per averci ricordato che uccidere il malato non equivale a debellare la malattia. A questo ci hanno portato questi annni di aborto legalizzato e non ce ne rendiamo neppure conto...