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SANTO DEL GIORNO/ 11 aprile 2011: san Stanislao patrono della Polonia

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Santo Stanislao ebbe infatti un’intuizione divina, che grazie alla preghiera il morto sarebbe risuscitato per testimoniare la verità e così fu. Lo condusse in tribunale, dove Pietro, di fronte ai presenti che non credevano ai propri occhi,  dichiarò che il vescovo gli aveva pagato quella terra davanti ai due testimoni che pochi giorni prima avevano tradito la verità. E rimproverò anche i suoi nipoti. Bonislao II rimase molto colpito, e mitigò la sua lussuria e malvagità. Ma dopo poco tempo ricadde nelle vecchie abitudini, al punto che santo Stanislao non poté fare altro che scomunicarlo e impedirgli di varcare la soglia delle chiese. Inoltre, per non essere turbato dalla presenza di lui nella celebrazione della Santa Messa, andava a dirla nella chiesa di San Michele, fuori Cracovia. Boleslao II ordinò alle sue guardie di massacrarlo in quella chiesa, ma essi caddero a terra respinti da una forza misteriosa. Fu allora lo stesso re a precipitarsi su santo Stanislao e ucciderlo con un fortissimo colpo sul capo che gli

fece schizzare le cervella contro la parete. Era l'11 aprile del 1079. In preda alla rabbia vendicativa gli tagliò il naso e le labbra e diede ordine che il cadavere fosse trascinato fuori della chiesa, fatto a pezzi e disperso per i campi per diventare cibo delle bestie selvatiche. Ma quattro aquile mandate da Dio custodirono il suo corpo, di notte rilucendo di uno strano splendore. Alcuni sacerdoti e pii fedeli, fatti audaci da quei prodigi osarono, nonostante la proibizione del re, di raccogliere le sue spoglie che profumavano e seppellirle alla porta della chiesa di San Michele. Due anni più tardi il corpo di Stanislao fu trasportato a Cracovia e seppellito in seguito nella cattedrale.

 

(Fonte: santiebeati.it)



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