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CALDO RECORD/ L'esperto: "Da domani temperature in picchiata di anche 10 gradi"

Pubblicazione:martedì 12 aprile 2011

Andrea Giuliacci Andrea Giuliacci

CALDO RECORD PREVISIONI - Un caldo che non si registrava a inizio aprile da almeno cinquant'anni. In città come Milano una temperatura di 32 gradi come quella toccata lo scorso sabato è stato un fatto mai accaduto in precedenza. Ma tutta l'Italia è stata attraversata da questo anticipo di estate, tanto che nelle località di mare non è stata una cosa casuale vedere la gente in costume da bagno tuffarsi nelle acque. IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva il meteorologo Andrea Giuliacci per sapere quali siano le previsioni e i motivi di questo caldo estremo. "Possiamo dire subito che l'ondata di caldo è al suo termine" ci ha detto Giuliacci.

"Si stanno avvicinando correnti di aria fredda nord atlantica che saranno sull'Italia nelle prossime ore, tra la sera di oggi e la notte. Questo vorrà dire pioggia in arrivo a nord est e poi via via sull'Italia centro adriatica e quella meridionale". Questo vorrà anche dire un calo auspicabile della temperatura? "Assolutamente" continua Giuliacci. "Le temperature scenderanno anche di 10 gradi. Passeremo dalle minime di 18 e le massime di 25 che si registrano oggi, alle minime di 12 e alle massime di 18 di domani. Si tornerà dunque nelle medie del periodo, da un anticipo d'estate a un ritorno della primavera, seppure in modo brusco". E' normale un calo così brusco della temperatura? "In primavera è normale passare velocemente da un anticipo d'estate a un rigurgito di inverno, mai però con i picchi che abbiamo vissuto in questi giorni. Quello che abbiamo vissuto è proprio lo specchio di ciò che sta succedendo al nostro pianeta, dove più che di tropicalizzazione del clima si deve parlare di estremizzazione del clima. Il clima per via del riscaldamento globale che porta un surplus di calore che si accumula nell'atmosfera, cambia sempre più rapidamente. Questo succede anche in inverno, dove passiamo da ondate di gelo intenso a un clima quasi primaverile, mentre in primavera si passa a fughe improvvise verso l'estate".


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