BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

SBARCHI/ Così gli errori dell’Italia hanno fatto il gioco dell’Europa

Immigrati (Ansa)Immigrati (Ansa)

Teoricamente sì. C’è una norma, l’articolo 50 del Trattato sull’Unione europea, nuova perché introdotta dal Trattato di Lisbona, che prevede il recesso. Uno Stato che non ritiene più di aderire all’Unione europea comunica al Consiglio dell’Unione che intende recedere. A questo punto la norma prevede che lo Stato e l’Unione facciano un accordo in cui si stabiliscono le condizioni di uscita. Se non si raggiunge un accordo, a distanza di due anni da quando ha comunicato il recesso lo Stato è fuori dall’Unione a tutti gli effetti. Questo è il testo giuridico. Ci sono poi le valutazioni politiche.

E come giudicherebbe la decisione dell’Italia di concedere il permesso temporaneo alla luce di una valutazione anche «politica»In modo negativo, perché si è capito subito che non avrebbe risolto il problema. Per l’impossibilità di gestire il fenomeno abbiamo permesso agli immigrati di potersi muovere liberamente sul territorio italiano. Si poteva invece concordare con i paesi di destinazione una linea comune. Le immagini con i migranti che scappavano dai centri e le forze dell’ordine immobili hanno avuto un effetto nefasto: abbiamo dato un’immagine di inefficienza e di grande disordine. E il permesso è stato visto subito come un escamotage.

(Federico Ferraù)


© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
13/04/2011 - prendere esempio (francesco taddei)

Come al solito ha vinto la "gestione all'italiana". I nostri politici oltre a mettersi contro tutta la Ue hanno dimostrato di non conoscere a fondo le leggi che invocano. Poi c'è da dire che tutti gli altri paesi usano le norme dell'Unione per proprio tornaconto, noi per far contenti gli altri. L'Europa è vista come un grande miraggio al quale obbedire senza spirito critico. Va invece presa per quello che è: un grande mercato gestito da un governo accentratore! Si può stare nell'Unione con spirito critico, come per esempio la Gran Bretagna, che prima di dire signorsì cerca una via british alle proposte europee. Impariamo gente!

 
13/04/2011 - Euroscettici in agguato (celestino ferraro)

Euroscettici in agguato "Se vogliamo rimediare a questo clima di euroscetticismo e di apatia ..." (Sergio Romano). Così si esprime l’ambasciatore Romano trattando la questione “clandestini” con perizia politica maturata in decenni di professionalità e dedizione. I politicanti che stanno al timone, sul ponte di comando del transatlantico Italia, credono che basti il risentimento per spuntarla nel confronto politico che fa della Ue il bastian contrario della nostra faciloneria. Il dramma “immigrazione clandestina” era nelle cose che sarebbe esploso quanto prima e, se non fosse stata la rivoluzione magrebina a dare la sveglia a quelle popolazioni oppresse da raìs e satrapi, sarebbe stata certamente un’altra occasione a suonare la sveglia al popolo egiziano, libico, tunisino, algerino, marocchino, ai somali e quant’altri desiderosi di conquistarsi un posto al sole della libertà e del benessere: cose loro negate da millenni d’oscurantismo. Essersi fatti trovare impreparati a questo difficilissimo compito, scopre una povertà di programmazione che troppo semplicisticamente addebitiamo all’Europa menefreghista. Castelli, già Guardasigilli del precedente governo Berlusconi, scopre le sue batterie umanitarie e spera che quanto prima si possa cannoneggiare gli invasori per costringerli a ritornarsene in patria. Certo, sarebbe l’ideale se potessimo ottenere razionalmente il consenso di questi sventurati esuli, ma non sembra che l’Europa abbia ancora ben compreso la pericolosità

 
13/04/2011 - Norme e spirito (Adriano Sala)

Per tutti gli aspetti della vita di un paese ci sono le norme e c'è lo "spirito" delle norme. Nel caso dell'ondata migratoria dal Nord Africa l'Unione ha applicato la norma, non lo spirito. Gli immigrati non li abbiamo voluti, sono arrivati. Che cosa dovevamo fare? Il senso della decisione dell'Unione è: "lasciateli in mare". Apriti cielo! C'è ancora un altro aspetto: l'ONU che cosa sta facendo? Mi pare nulla. Ci sono conflitti in Africa e noi ci dobbiamo prendere tutti i rifugiati. Comodo per mascherare l'incapacità dell'ONU di risolvere i problemi per cui è nata.