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CASO RUBY/ Nicole Minetti scarica Fede e Mora. Depositata la memoria difensiva

Nicole Minetti, nella memoria difensiva di 12 pagine, scarica Emilio Fede e Lele Mora e li accusa di essere stati loro a portare le ragazze a casa di Berlusconi.

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NICOLE MINETTI ACCUSA FEDE E MORA - Nicole Minetti, nella memoria difensiva di 12 pagine, scarica Emilio Fede e Lele Mora e li accusa di essere stati loro a portare le ragazze a casa di Berlusconi.

Il consigliere regionale Nicole Minetti, indagata nell’ambito del caso Ruby per induzione alla prostituzione, assieme al direttore del Tg4 Emilio Fede e al manager dei Vip Lele Mora, si difende dalle accuse; e scarica Fede e Mora. In una memoria difensiva di 12 pagine, consegnata al pm, afferma di non aver mai fatto alcunché per indurre Ruby alla prostituzione, attribuendo, di fatto, la colpa degli episodi imputati ai co-indagati. In particolare, il legale della Minetti, Daria Pesce, nel documento, ripercorre i vari passaggi dell'inchiesta e cerca di dimostrare l'inconsistenza dell'accusa di induzione alla prostituzione e induzione alla prostituzione minorile.

L’ex igienista dentale, dunque, a quanto riferiscono fonti giudiziarie, avrebbe detto che le ragazze venivano portate ad Arcore da Mora e da Fede. La Minetti è al centro della vicenda fin dai suoi esordi. Quando, cioè, Ruby, alias Karima el Mahroug fu fermata nella notte tra il 27 e il 28 maggio scorsi.