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PROCESSO PARMALAT/ Video, la lettura della sentenza

Assolte le banche straniere. E' quanto ha deciso ieri il Tribunale di Milano nella sentenza relativa al caso Parmalat. Protesta il Codacons che defnisce la sentenza una vergogna

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Assolte le banche straniere. E' quanto ha deciso ieri il Tribunale di Milano nella sentenza relativa al caso Parmalat. Assolti per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste. In totale quattro banche estere (Deutsche Bank, Bank of America, Citigroup e Morgan Stanley) e sei funzionari delle banche stesse.

L'accusa nei loro confronti era rispettivamente per le banche di aver violato la legge 231 (che impone l'adozione di modelli organizzativi per prevenire i reati commessi dai dipendenti) mentre per i funzionari si trattava di false comunicazioni al mercato per gonfiare il titolo Parmalat. Il processo si era aperto nel gennaio 2008. Parte civile erano circa 40mila risparmiatori di Parmalat. La protesta del Codacons sulla sentenza: è una vergogna. L'accusa aveva chiesto sanzioni altissime, 900mila euro per ciascuna banca e la confisca di 120 milioni ricavati, secondo l'accusa, da profitti illeciti. Grande la gioia del legali delle quattro banche alla lettura della sentenza. Per Bank of America «ancora una volta è stato confermato che nessuno dei dipendenti di Bank of America fosse a conoscenza della frode di Parmalat che la stessa è stata perpetrata solo da alcuni suoi esponenti con l'assistenza di alcuni revisori contabili». Diverso il parere di Codacons: «è una vergogna, i magistrati italiani scendono in campo contro processi brevi e prescrizioni, appellandosi proprio a cause di valenza sociale come Parmalat e crack vari, e poi, quando si trovano a decidere su tali vicende, danno torto ai cittadini e assolvono le banche che hanno venduto carta straccia».