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LAMPEDUSA/ Immigrati in sciopero della fame. Berlusconi: Entro domani, l’isola sarà liberata

A Lampedusa la situazione si fa sempre più tesa. Mentre il premier annuncia che a breve l’isola tornerà alla normalità, alcuni immigrati proclamano lo sciopero della fame.

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

A Lampedusa la situazione si fa sempre più tesa. Mentre il premier annuncia che a breve l’isola tornerà alla normalità, alcuni immigrati proclamano lo sciopero della fame.

Continua a salire la tensione a Lampedusa: un gruppo di immigrati tunisini, situati sul molo commerciale in attesa dell’arrivo della nave “superba”, ha indetto uno sciopero della fame, rifiutando il cibo che gli veniva offerto dalla cooperativa “Lampedusaccoglienza”.  «Prima vogliamo partire e poi mangeremo», hanno spiegato, sottolineando che temono che la loro attesa sarà prolungata. Finora non è stato possibile imbarcarli a causa del vento di maestrale a 16 nodi con raffiche fino a 28 nodi.

Nervi a fior di pelle anche a Manduria, dove alla senatrice “Io Sud” Adriana Poli Bortone non è stato possibile visitare la tendopoli assieme ad una delegazione a causa di un’agitazione in corso tra gli immigrati. All’interno si è verificato un lancio di sassi verso i poliziotti. Per alcuni istanti, poi, è circolata la voce che un migrante sarebbe stato colpito da una manganellata di un agente, episodio smentito poco dopo dalle forze dell’ordine. I disordini sarebbero scaturiti da vari motivi, tra i quali la mancanza di cibo.