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PIETRO MASO/ Per un sorpasso azzardato torna in cella. Rischia di perdere la semilibertà

Pubblicazione:mercoledì 20 aprile 2011

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PIETRO MASO: REVOCATA LA SEMILIBERTA’ - Pietro Maso, l’uomo che uccise i genitori a bastonate per ottenere l’eredità, prima di andare in discoteca con gli amici, rischia di perdere la semilibertà per un’infrazione stradale.  

 

Torna in cella e rischia di perdere il regime di semilibertà che gli era stato concesso. Pietro Maso, dopo aver scontato 17 anni di carcere per avere ucciso il padre e la madre nel 1991 a bastonate, per ottenerne l’eredità, prima di andare con gli amici in discoteca, ha commesso un infrazione stradale. Un sorpasso azzardato. Immediata la sospensione della patente, provvedimento sufficiente a far scattare la sospensione della semilibertà in via cautelare.

Questa è stata la valutazione del giudice di sorveglianza Roberta Cossia, che sta esaminando un altro caso in cui è implicato Maso: si tratta una denuncia per minacce (un uomo dice di essersi sentito apostrofare con un “ti ammazzo”) controreplicata da una denuncia di Maso per estorsione attorno a un piccolo prestito di denaro. Ora è tornato nel carcere di Opera nel reparto semiliberi e vi rimarrà fino all’udienza del 5 maggio, quando i giudici del Tribunale di Sorveglianza Pasquale Nobile De Santis e Maria Laura Fadda, decideranno se revocargli definitivamente il regime di semilibertà, concederglielo nuovamente o affidarlo, come aveva chiesto lo stesso Maso il 29 marzo scorso,  ai servizi sociali. 


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