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IL CASO/ L’esperto: vi spiego come il manifesto di Coscioni "gioca" con l’eutanasia

Pubblicazione:giovedì 21 aprile 2011

Il manifesto dell'Associazione Coscioni (Ansa) Il manifesto dell'Associazione Coscioni (Ansa)

A riguardo, Eugenia Rocella, sottosegretario al Ministero della sanità, ha detto: ''Ai radicali, dai quali molto ci divide vanno però riconosciuti la trasparenza e il coraggio delle proprie opinioni. L'esplicita campagna sull'eutanasia attuata in questi giorni con lo scioccante manifesto che chiede anche il sostegno dei fondi del 5 per mille ne è un esempio''. Cosa ne pensa?

Ribadisco che la fattispecie pubblicitaria non è quella descritta. Il cortocircuito mediatico avviene perché è noto che l'associazione Coscioni fa battaglie pubbliche a favore dell'eutanasia, ma nel manifesto non si ritrovano elementi riconducibili a questa tematica. Non vedo poi perché pur proponendosi obiettivi che molti ritengono inaccettabili, l'Associazione Luca Coscioni non possa proporsi per il 5 per mille.

Ritiene che sia un manifesto che lascia agli italiani la possibilità di giudicare le cose come stanno, senza fare confusione tra i termini? Eutanasia con accanimento terapeutico, ad esempio...

Poiché qui siamo tecnicamente proprio nel campo della propaganda, è noto che questa tecnica cerca il più delle volte di colpire sotto la cintola invece di usare il ragionamento. Vero è che con tutta probabilità siamo in presenza di una grande astuzia per cercare di confondere i piani: il manifesto appare in tutto e per tutto un accorato appello contro l'accanimento terapeutico, ma è promosso da una associazione che da sempre fa propaganda per l'eutanasia. Sicché per una sorta di proprietà transitiva si potrebbe essere portati a pensare che eutanasia e interruzione dell'accanimento terapeutico siano la stessa cosa.

Come giudica l’efficacia di questa pubblicità da un punto di vista tecnico?

A mio avviso sicuramente la gran massa del pubblico potrebbe non capire di primo acchito il messaggio. Mi sembra più una campagna rivolta a chi è interessato ad approfondire davvero la questione, che credo costituisca una minoranza della popolazione. La potenziale perversità, se così si può dire, risiede nel fatto che il manifesto rimanda ad un video tradotto reperibile su youtube, in cui lo stesso personaggio del manifesto promuove direttamente l'eutanasia. E' nell'abile confusione di questi due piani che si può riscontrare una sorta di dolo intellettuale: ma che si vuole pretendere da chi ha fatto e fa da sempre del relativismo etico la propria bandiera culturale?



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