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Cronaca

CARMELA MELANIA REA/ Il mistero della siringa ritrovata. Proseguono indagini e interrogatori

Proseguono le indagini sulla morte di Melania Rea, ritrovata dopo due giorni dalla sua scomparsa avvenuta in circostanze misteriose ancora da chiarire

Carmela Melania Rea (Foto Ansa)Carmela Melania Rea (Foto Ansa)

Proseguono le indagini sulla misteriosa morte di Carmela Melania Rea, la donna ritrovata esanime due giorni dopo la sua scomparsa, avvenuta il 18 aprile a Colle San Marco (in provincia di Ascoli Piceno) mentre stava facendo una scampagnata con il marito Salvatore e la figlia Vittoria, di un anno e mezzo. Ieri sera sono stati interrogati dagli inquirenti, per circa sette ore fino a oltre Mezzanotte, il marito, il fratello e il cognato, quali persone informati sui fatti.

Nei loro confronti non è stato emesso alcun provvedimento di fermo. Nella mattinata verranno svolti nuovi sopralluoghi sul luogo della scomparsa, con l’ausilio dei Ris e dei famosi cani molecolari specializzati nel trovare eventuali tracce ematiche. Le ricerche si concentreranno in particolare sul tratto di strada che divide il parco giochi, dove la donna era insieme a marito e figlia, dal bar dove Melania si stava dirigendo quando è stata vista l’ultima volta. Proseguiranno inoltre gli interrogatori di persone estranee alla famiglia e gli accertamenti tecnici, in particolare sui tabulati telefonici.

Qualche elemento particolare potrebbe arrivare dall’esame della siringa ritrovata conficcata nel seno della vittima. E a questo proposito oggi il comandante provinciale dei Carabinieri di Ascoli Piceno, Alessandro Patrizio, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni.