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PAPA/ Benedetto "sfida" la tv per parlare di fede al mondo

Pubblicazione:sabato 23 aprile 2011 - Ultimo aggiornamento:domenica 24 aprile 2011, 0.51

Il Papa partecipa alla trasmissione A sua immagine (Foto Ansa) Il Papa partecipa alla trasmissione A sua immagine (Foto Ansa)

Benedetto XVI aveva già partecipato a un programma televisivo: la lettura no stop della Bibbia, il 5 ottobre 2008. Si era già fatto intervistare da un tv, quella polacca, il 16 ottobre 2005. Ieri, per la prima volta, ha accettato di rispondere alle domande di sei persone comuni all’interno del programma di informazione religiosa di Raiuno, A sua immagine.

Nessun altro Papa, nemmeno Giovanni Paolo II, Papa televisivo per eccellenza, aveva mai fatto una cosa del genere. Benedetto XVI, certo, non è andato a sedersi tra gli ospiti negli studi di Saxa Rubra: ha registrato le risposte tramite il centro televisivo vaticano nell’appartamento pontificio, dopo aver ascoltato le domande che gli venivano poste da varie parti del mondo (Giappone, Iraq, Costa d’Avorio, Italia). Ma l’impressione è stata quella di un dialogo vero, senza rete: alcune domande suonavano genuine, profonde e il Papa parlava a braccio, non leggeva risposte già scritte.

La disponibilità di Benedetto XVI rivela il suo approccio tranquillo alla modernità e sfata qualche pregiudizio. Il successore dell’apostolo Pietro desidera comunicare a ogni uomo del pianeta ciò che gli sta veramente a cuore, la fede in Gesù Cristo e l’umanità nuova che ne deriva. A questo fine non disdegna l’uso di mezzi di comunicazione in grado di raggiungere tutti, anche chi in chiesa non mette piede da tempo.

È di pochi mesi fa l’uscita di un libro-intervista di Benedetto XVI con un giornalista tedesco, frutto di colloqui diretti con l’autore. La partecipazione (sia pure a distanza) a un programma televisivo non ha rappresentato per lui nessun evento epocale. Giustamente l’Osservatore romano ha ricordato che Leone XIII, nel 1892, concesse un’intervista a Le Figaro, e a porre le domande al Pontefice fu una giornalista donna, di tendenze socialiste: per quell’epoca un gesto non meno “innovativo” di quello compiuto ieri dal Papa tedesco.


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COMMENTI
23/04/2011 - Nessuna sfida (luisella martin)

Non sono d'accordo con il titolo e non sono d'accordo con la critica alla trasmissione. Le parole del Papa e il suo sguardo hanno rappresentato molto di più che una serie di risposte: ho avuto l'impressione di una preghiera forte del Papa al Padre. Chi ha solo risposto, e molto bene, sono stati i tre invitati alla trasmissione che, in modo diverso, a volte rivelando un eccesso di preoccupazione, ma sempre con garbo e profondità di preparazione si sono messi al servizio di noi tutti. Questo ed altri grandi papi, non hanno bisogno che si abbassino gli altri per apparire in tutta la loro maestà! Ieri in tv con il Papa c'era Gesù e se ne sono accorti anche quelli che erano nello studio e avevano l'ingrato compito di smorzare la luce che, quando è troppa, può far male...