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CARMELA MELANIA REA/ Sono tre i sospettati dell’omicidio. Potrebbe essere stata uccisa altrove

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Foto Ansa  Foto Ansa

 

I TRE SOSPETTATI DELL’UCCISIONE DI MELANIA - Nell’automobile del marito di Melania Rea, la donna di 29 anni trovata morta in un bosco il 20 aprile, a 2 giorni dalla scomparsa, sono state ritrovate tracce di sangue.

 

Un indizio da poco rilevato potrebbe portare alla verità sulla morte di Carmela Rea, detta Melania, la mamma 29enne ritrovata a due giorni di distanza dalla sua scomparsa, a Colle San Marzo, senza vita e colpita da numerose coltellate. Il suo cadavere era stato rinvenuto in una zona boscosa a 18 chilometri dal luogo in cui era stata vista per l’ultima volta. Sul corpo straziato dai fendenti, l’assassino aveva inciso anche delle svastiche. Ora nell’auto del marito, Salvatore Parolisi, 30 anni, caporal maggiore e istruttore delle donne soldato della caserma di Ascoli, sono state trovate piccole tracce di sangue, nel sedile davanti del passeggero. Questo pomeriggio saranno esaminate dai Ris con altri reperti rinvenuti sul luogo del delitto: il cellulare della donna, la siringa che gli ha trapassato il collo e il laccio emostatico. Saranno esaminati anche i pantaloncini corti e la maglia che il marito indossava quel giorno. Gli inquirenti dovranno anche chiarire il significato di una frase pronunciata dall’uomo che aveva riferito di avere avuto con la moglie un momento di intimità, dieci giorni prima della scomparsa, proprio nel boschetto in cui l’hanno uccisa. Oltre che sul marito, l’attenzione degli inquirenti si concentra anche  due suoi amici, una guardia carceraria e un operaio, entra vicini di casa della donna. 


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