BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

COMMISSIONE UE/ Così vogliono obbligare gli Stati a riconoscere i matrimoni gay. Ecco come impedirlo

La Commissione Europea sta promuovendo il “reciproco riconoscimento automatico” dei documenti pubblici in tutti gli Stati Membri dell'Unione Europea 

Foto Ansa Foto Ansa

La Commissione Europea sta promuovendo il “reciproco riconoscimento automatico” dei documenti pubblici in tutti gli Stati Membri dell'UE. Essi includono anche le documentazioni riguardanti matrimonio e adozioni.

Un’iniziativa della Commissione europea rischia di portare ad una sorta di riconoscimento coatto, da parte degli Stati membri, delle coppie di fatto o delle coppie gay. E’ quanto potrebbe avvenire attraverso la promozione del «reciproco riconoscimento automatico» dei documenti pubblici in tutti gli Stati Membri dell'UE. Sebbene un impegno in tal senso sia, in generale, auspiscabile, dal momento che eliminerebbe o allegerirebbe numerosi adempimenti formali e burocratici, tra i documenti interessati, vi sono anche quelli relativi a matrimonio e adozioni. Lo strumento automatico potrebbe, quindi, portare allo scavalcamento della legislazione nazionale, laddove questa non riconoscesse, ad esempio, i diritti all’adozione per le coppie omosessuali in un singolo Stato, ma li riconoscesse in altri.

Va ricordato, tuttavia, che l’articolo 81.3 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione aEuropea (TFUE), sancisce che il diritto di famiglia è competenza di ogni Stato membro e non dell’UE.

Sull’argomento, la Commissione ha proposto una consultazione pubblica mediante la pubblicazione di un Libro Verde. Si tratta di un invito rivolto ad organizzazioni, enti pubblici e privati e a singoli cittadini perché aiutino la Commissione europea, con la propria opinione e i propri giudizi, a farsi un'idea per deliberare sulla questione. Rispondere è estremamente importante. I contributi, di norma, infatti, sono presi in considerazione dalla Commissione per definire, nei campi di volta in volta presi in considerazione, le  strategie politiche più adegutate