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Cronaca

IMMIGRAZIONE/ Berlusconi e Maroni volano a Tunisi per fermare gli sbarchi

Berlusconi, assieme a Maroni, ha preso un volo per Tunisi per studiare con il governo locale un piano di rientro degli immigrati e valutare se esistano interlocutori credibili.

Foto: ImagoeconomicaFoto: Imagoeconomica

Berlusconi, assieme a Maroni, ha preso un volo per Tunisi per studiare con il governo locale un piano di rientro degli immigrati e valutare se esistano interlocutori credibili.

L’aspettativa è grande. Dal viaggio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Tunisi, assieme al ministro dell’Interno Roberto Maroni si comprenderà se sussistono alcuni degli elementi fondamentali per risolvere il problema dell’immigrazione che sta investendo, in questi giorni, le coste italiane. Il premier incontrerà il primo ministro Beji Kaid Essebsi e il presidente della repubblica Fouad Mebazaa provando anzitutto a valutare, come aveva annunciato nei giorni scorsi, se nel Paese esistano rappresentanti istituzionali forti con i quali poter effettivamente interloquire.

I colloqui verteranno sul rinnovo degli accordi del 2009 sulla gestione e sul controllo dei flussi immigratori e sulla disponibilità della Tunisia a riprendersi gli immigrati sbarcati in Italia. Berlusconi non giunge a mani vuote, ma con un sostanzioso pacco dono di aiuti che potrebbe arrivare fino a 300 milioni di euro, parte dei quali completamente a gratis.