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TUNISIA/ L’esperto: ecco l’"arma" dell’Italia contro il cinismo dell’Europa

Pubblicazione:martedì 5 aprile 2011

Immigrati vengono fatti sbarcare a Napoli (Ansa) Immigrati vengono fatti sbarcare a Napoli (Ansa)

Il permesso temporaneo estende il problema all’Europa intera e come tale può essere uno strumento interessante di contrattazione politica. Il rischio è che chi lo dice venga subito accusato di fare un gioco sporco. Ma non è stato quello che si è visto fino ad ora? Giustamente Frattini ha detto: respingere no, rimpatriare sì. È evidente che se ci sono persone che rischiano di morire, salvarle è un dovere. Quindi prestiamo tutti gli aiuti necessari. Però, risolta l’emergenza, la via maestra è quella del rimpatrio.

È possibile arginare i flussi senza concorrere allo sviluppo economico dei paesi nordafricani più vicini a noi?

È chiaro che la pressione espulsiva andrebbe contrastata attraverso un’azione che ne eviti le cause, quindi lo sviluppo locale sarebbe la soluzione ottimale. Azioni e investimenti che, però, non siano pensati solo in termini di ritorno per le nostre imprese, perché questo non risolverebbe nulla. Al contrario, per creare sviluppo e posti di lavoro l’unica strada è investire in formazione. Nel medio e lungo periodo dovrebbe essere questa la strategia, non solo dell’Italia ma di tutti i paesi sviluppati.

Il nostro bisogno di manodopera e la capacità di assorbimento del nostro sistema produttivo possono giustificare l’accoglimento di questi flussi migratori?

Chi lo pensa non ha compreso le proporzioni del fenomeno. Le migrazioni che normalmente ci sono in qualche modo contribuiscono ad attenuare la nostra carenza di manodopera, ma dire: Apriamo a questi flussi perché ci manca la manodopera, mi sembra assolutamente pretestuoso.

Se le fosse data la possibilità di intervenire in una legge in vigore, cosa cambierebbe?

Il problema non sono le leggi. Abbiamo leggi che dal punto di vista del controllo del fenomeno, per certi versi sono forse più restrittive di quanto erano una volta. Il fatto è che poi in realtà, per mille motivi, non sono applicate.

(Federico Ferraù)




© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
05/04/2011 - Schengen (Mariano Belli)

Nel momento in cui i flussi aumenteranno a dismisura (e avverrà se non riusciremo a frapporre un argine in tempo), l'Europa ci escluderà da Schengen e saremo costretti a tenerceli. E cosa pensate che si stiano dicendo nell'Africa subsahariana (ma anche in Algeria, Egitto..) ora che vedono che concediamo visti provvisori? Se i vasi resteranno comunicanti, siamo destinati a diventare una propaggine dell'Africa, con tutto ciò che ne consegue. Tutto il resto sono pie illusioni...