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CORTE COSTITUZIONALE/ Pacchetto sicurezza, la Consulta boccia i “sindaci-sceriffo”

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LA CONSULTA BOCCIA PARTE DEL PACCHETTO SICUREZZA - I giudici della Corte Costituzionale hanno bocciato la parte del pacchetto sicurezza del 2008 che conferisce ampi poteri ai sindaci in materia di accattonaggio e prostituzione.

La Corte costituzionale ha bocciato alcune misure contenute nel pacchetto sicurezza varato dal governo nel 2008. La Consulta, in particolare, non ha ritenuto legittimo l’aumento di poteri conferiti ai primi cittadini. I  “sindaci-sceriffi” avevano utilizzato le nuove deleghe per varare ordinanza anti-accattonaggio e antiprostituzione in diverse città.

L’articolo bocciato dai giudici è il 125 del 2008, nella parte in cui permette che il sindaco adotti provvedimenti «a contenuto normativo ed efficacia a tempo indeterminato» per preservare la sicurezza urbana ed eliminare i rischi che la mettono a repentaglio, anche a prescindere da casi di «contingibilità e urgenza». La questione innanzi alla Consulta è stata sollevata dal Tar del Veneto cui aveva fatto riferimento l'associazione “Razzismo stop” in merito ad un’ordinanza del sindaco di Selvazzano Dentro.


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