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EMANUELA ORLANDI/ Il fratello: "Wojtyla sapeva, Ratzinger tace"

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Emanuela Orlandi  Emanuela Orlandi

EMANUELA ORLANDI INTERVISTA AL FRATELLO - Su Vanity Fair in edicola domani 11 maggio una intervista esclusiva al fratello di Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa il 22 giugno 1983. Parla Pietro Orlandi e dice di sapere chi ha rapito la sorella, di cui non si è saputo più nulla da quel giorno lontano. Un intreccio di poteri collegato all'attentato a Giovanni Paolo II, dice. Pietro Orlandi pubblica anche un libro, "Mia sorella Emanuela", scritto con un giornalista del Corriere della Sera. Nel libro la vicenda di Emanuela, scomparsa il 22 giugno 1983. Il libro esce il 13 maggio a trent'anni esatti dall'attentato al Papa. Nel libro la vicenda del rapimento misterioso ma anche l'incontro di Pietro con Ali Agca. Questi nel 1997 scrisse alla famiglia Orlandi una lettera che viene pubblicata in modo integrale domani su Vanity Fair. Pietro Orlandii si dichiara non stupito dei nomi clamorosi coinvolti nella vicenda fatti dal turco. In quella lettera Agca diceva che Emanuela era viva e stava bene: “Io spero che sia così e che, come mi ha detto lui,  che questa menzogna arrivi presto alla fine” dice Orlandi. Secondo Orlandi, poi, Giovanni Paolo II sapeva cosa era successo alla sorella. Il 27 luglio, quando convocò i miei in Vaticano, Giovanni Paolo II, in lacrime, parlò per la prima volta di “un’organizzazione terroristica”.




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