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Omicidio Carmela Melania Rea, interrogato il marito

Pubblicazione:mercoledì 11 maggio 2011

Salvatore Parolisi, foto Ansa Salvatore Parolisi, foto Ansa

Salvatore Parolisi davanti agli inquirenti per ben otto ore. Ma non è indagato per l'omicidio della moglie, Carmela Melania Rea. Contrariamente a quanto detto ieri, cioè che l'interrogatorio dell'uomo sarebbe durato in tutto un'ora e mezza, il Parolisi è stato torchiato per ben otto ore. Alla fine, visibilmente stanco, non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Ci sono infatti molti indizi sull'uomo, compreso la registrazione dei tabulati telefonici che dimostrano che si trovava nella zona in cui è poi stato ritrovato il cadavere della moglie. Quello che si sa, specie alla relazione extra coniugale che l'uomo intratteneva con un altro caporale dell'esercito, Ludovica Perrone (ma anche con altre), è che avrebbe detto ieri che non è vero che volesse lasciare la moglie. Il caporale Perrone aveva invece detto che proprio la sera precedente il 18 aprile (giorno della scomparsa di Melania Rea); Parolisi le aveva promesso che il giorno dopo avrebbe detto alla moglie che voleva lasciarla. Ieri, nell'interrogatorio, ha invece dichiarato che non aveva nessuna intenzione di lasciare la moglie. I fatti: il giorno 18 aprile la coppia con la loro bambina si trovavano nel parco di Colle San Marco di Ascoli Piceno. Il cellulare di Parolisi risulta nella zona di Ripe di Civitella dopo le 14 del giorno della scomparsa di Melania. Cioè circa mezz'ora prima del presunto allontanamento della donna per recarsi in bagno. Il corpo sarebbe stato ritrovato proprio in zona Ripe di Civitella due giorni dopo. Questa registrazione telefonica sconfesserebbe la versione fornita da Parolisi, che ha sempre detto che la moglie era scomparsa a Colle San Marco. Parolisi al momento resta comunque "persona informata dei fatti" e non indagato, tanto che all'interrogatorio di ieri si è recato senza la presenza del suo avvocato. Nessuna indagine neanche sul caporale Ludovica, in quanto in quei giorni si trovava nella sua caserma di Lecce.




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