BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ATTENTATO AL PAPA/ "Gli hanno sparato": vi racconto il mio 13 maggio 1981...

L'attentato a Giovanni Paolo II in piazza San Pietro (Ansa) L'attentato a Giovanni Paolo II in piazza San Pietro (Ansa)

In tale prospettiva un altro fattore che merita rinnovata attenzione è il ruolo nella storia di singole personalità che, grazie a qualità umane e intellettuali d’eccezione, contribuiscono in modo evidente e decisivo ad accelerare svolte epocali, nonché ad annullare o comunque a mitigare le drammatiche turbolenze che tendono a caratterizzare le epoche di transizione. Beninteso le forze della storia esorbitano in ultima analisi la capacità di governo di singoli uomini. Ciò fermo restando, non è di poco peso quanto personalità come quella di Giovanni Paolo II possono fare perché una grande transizione avvenga in modo tempestivo e non catastrofico: come tipicamente egli fece nel caso del tramonto del “socialismo reale”.
Come già ho avuto modo di recente di scrivere altrove, c’è un titolo straordinario e rarissimo che assegna la vox populi: il titolo di “Magno”, ossia di grande, ma qui in senso assoluto. Si riconosce questo titolo a personalità che non solo sono state assolutamente eccezionali, ma anche hanno segnato e caratterizzato l’inizio di un’epoca. Carlo V fu una figura gigantesca: con lui però un’epoca non si aprì ma si chiuse. E infatti, diversamente da Alessandro e da Carlo, la vox populi non lo riconobbe come “Magno”. Tra i papi sono “Magni” Leone e Gregorio. Penso che in futuro verrà riconosciuto tale anche Giovanni Paolo II,  il papa che con il suo cruciale “Non abbiate paura!” ha aperto l’epoca oggi chiamata provvisoriamente post-moderna, in attesa che i nostri discendenti le diano il suo nome definitivo.

http://robironza.wordpress.com/


© Riproduzione Riservata.