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Cronaca

RU486/ Patterson: così la morte di mia figlia Holly ha svelato le menzogne dell’Oms

Il francese Etienne Emile Baulieu, inventore della Ru486 (Imagoeconomica)Il francese Etienne Emile Baulieu, inventore della Ru486 (Imagoeconomica)

Su questo argomento sono stati pubblicati diversi articoli, tra i quali spiccano quelli del dottor Ralf Miech, che nel 2006 ha presentato i risultati della sua ricerca con un’intervista alla Cbs, del dottor McGregor dalla California e della dottoressa Esther Sternberg del National Institute of Health. Da queste ricerche emerge la pericolosità della pillola abortiva, anche solo per la presenza di mifepristone. Inoltre il Clostridium Sordellii è fatale: non si conosce infatti nessuna donna che sia mai sopravvissuta dopo averlo contratto come conseguenza della pillola abortiva. Per non parlare del fatto che le procedure utilizzate, in particolare negli Usa, fanno sì che il farmaco sia lasciato all’utilizzo della donna senza alcun controllo medico. La donna riceve la prima pillola in ospedale,  quindi torna a casa e prende la seconda dose di mifepristone, assumendola in varie forme. Ritengo quindi che le lesioni causate dalla pillola abortiva in tutto il mondo siano in larga parte sconosciute. Il caso avvenuto in Portogallo porta alla luce le conseguenze del Clostridium Sordellii per la prima volta anche al di fuori dal Nord America.

Ritiene che 11 decessi in 11 anni siano un dato statisticamente rilevante?

La fonte dei dati ufficiali negli Usa è la Food and Drug Administration (Fda), cioè l’autorità regolatoria che si basa a sua volta sulle cifre degli ospedali. Le cliniche però sono libere di fornire o meno le statistiche, e quindi molti dei casi non li conosciamo. Numerose donne mi scrivono e-mail raccontandomi di aver e riportato gravi problemi, come infezioni ed emorragie anche molto serie, e non penso che questi casi siano mai stati riferiti alla Fda. Ciò che abbiamo quindi scoperto, soprattutto dopo la morte di mia figlia Holly, è stato reso possibile dal fatto che io ho deciso di rendere tutto quanto di pubblico dominio. E quindi le persone hanno iniziato a conoscere meglio il problema, mentre prima avevano  solo dei rapporti molto tecnici pubblicati dalla Fda sul suo sito. Sappiamo infatti delle lesioni causate dalla Ru486 solo quando le persone lo raccontano, e questo non è un argomento di cui di solito si parla volentieri.

Che cosa è successo da quando ha deciso di raccontare la storia della morte di sua figlia Holly?