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Cronaca

RU486/ Io, medico abortista, vi spiego perché la pillola è il male peggiore

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Viene utilizzata in trial controllati nelle aziende ospedaliere. E’ stato deciso, nel 2005, di adottarla, con notevole dispendio di risorse economiche, sia per l’azienda che per l’utente. La donna viene ricoverata per tre giorni. Nel primo, prende la dose di farmaco. Nel secondo vengono osservate le sue condizioni cliniche. Il terzo prende il misoprostolo, un farmaco che favorisce la modificazione del collo dell’utero e l’espulsione eventuale della camera gestazionale. Se tutto ciò non avviene, la donna viene egualmente sottoposta a raschiamento. C’è da dire che, a mio avviso, in quei tre giorni non viene particolarmente seguita.

 

In realtà, non sono sempre tre giorni…

 

Questo, infatti, è un altro grande problema. Spesso accade che la donna, dopo avere assunto la pillola in ospedale, già nel pomeriggio torni a casa. Si tratta sovente di ragazze molto giovani, che prendono la Ru486 la mattina, e poche ore dopo devono rientrare, per nascondere ai genitori quanto avvenuto. Con tutto ciò che ne consegue. L’infezione della ragazza portoghese, se fosse stata riconosciuta in ospedale, sarebbe stata curata con degli antibiotici. Benché sia previsto il ricovero per le pazienti che prendono la Ru486, nessuno può tenerle in ospedale contro la loro volontà. Il medico non può obbligarle, è solamente tenuto a consigliare il ricovero. C’è un ulteriore elemento che mi lascia perplesso.

 

Quale?

 

La donna, dopo aver preso la pillola, viene sottoposta ad una revisione di cavità, cosa che non dovrebbe essere fatta, perché l’aborto medico, se effettuato con il mifepristone, dovrebbe adottare solamente questo farmaco. La donna viene sottoposta, quindi,  ad una sorta di doppio intervento, medico e chirurgico.

 

(Paolo Nessi

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COMMENTI
17/05/2011 - Verrebbe da dire... (Francesco Giuseppe Pianori)

Verrebbe da dire: "E chi se ne frega delle donne!" Vai a letto con loro, le metti in cinta, te la squagli, tanto c'è l'aborto...Una pillola e passa la paura. E se muoiono, ce n'è sempre un'altra con cui andare a letto, da mettere in cinta, da lasciare tanto c'è l'aborto... Senza considerare che fai anche un piacere alle multinazionali del farmaco...tanto la mentalità del progresso ti giustifica anche! Che dolore vedere trattate in questo modo le donne, quelle più giovani in particolare! Conversazione colta in autobus a Rimini fra ragazze sedicenni: "- Ho il fidanzato. - Chi è? - Ha 18 anni- Mi vuol portare a letto; ma io a casa sua non vado e nemmeno lo porto a casa mia; magari in macchina..." Rimini è in Emilia-Romagna, una delle Regioni che usano la RU486. Le sedicenni sono ben assistite, no?!