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Cronaca

CASO RUBY/ La giovane marocchina: non vedo l’ora di parlare in Tribunale

Ruby, la diciottenne marocchina al centro dello scandalo che vede implicato Silvio Berlusconi con l’accusa di prostituzione minorile e concussione, non vede l’ora di parlare in tribunale.

Foto: ImagoeconomicaFoto: Imagoeconomica

Ruby, la diciottenne marocchina al centro dello scandalo che vede implicato Silvio Berlusconi con l’accusa di prostituzione minorile e concussione, e Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede indagati per favoreggiamento e induzione della prostituzione, minorile e non, non vede l’ora di parlare. Questa volta, però, di fronte ai magistrati: «Non vedo l'ora – ha detto - di venire in Tribunale, di poter dire la mia visto che dai giornalisti non vengo ascoltata». Karima El Mahroug, questo il suo vero nome, sarà sentita nell’udienza prevista per il 31 maggio al Palazzo di Giustizia di Milano. La ragazza, mentre passeggiava a Milano in via della Moscova, si è imbattuta bel giornalista di Libero Salvatore Garzillo al quale, smentendo, di fatto, il proprio avvocato, Paola Boccardi, (secondo la quale la presenza in Aula di Ruby era cosa tutt’altro ch scontata) ha detto: «Il mio avvocato è una cosa e io sono un'altra, ho una testa e non vedo l'ora di poter andare lì, di poter essere ascoltata e di avere voce in capitolo». Intanto, Ruby sarebbe stata vista entrare nella Questura di Milano, poco dopo mezzogiorno.