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MIKE BONGIORNO/ Il giallo del testamento rubato apre spiragli sul mistero della bara

Dopo il giallo del rapimento della salma di Mike Bongiorno, portata via dal camposanto di Dagnente il 24 gennaio scorso, ecco ora un altro mistero: quello del testamento trafugato nel 2009

Mike Bongiorno Mike Bongiorno

Dopo il giallo del rapimento della salma di Mike Bongiorno, portata via dal camposanto di Dagnente il 24 gennaio scorso, ecco ora un altro mistero, emerso da una denuncia presentata alla polizia milanese nel settembre del 2009 dal commercialista Livio Strazzera.

 

ULTIME VOLONTA’ DI MIKE - Strazzera è stato molto amico di Mike Bongiorno, morto l'8 settembre del 2009. Il 16 settembre, otto giorni, il commercialista si vide con la vedova, Daniela Zuccoli, raccontandole: «Un anno e mezzo fa, non ricordo bene il giorno, Mike ha redatto un testamento e me lo ha affidato. Da allora lo custodisco nella cassaforte del mio studio. Mike mi ha dato disposizioni affinché voi possiate leggerlo».

 

LA SORPRESA DELLA VEDOVA - Come scrive Meo Ponte su Repubblica, per Strazzera nello scritto affidatogli dal presentatore tv tutti i suoi averi erano divisi in parti uguali tra gli eredi: alla moglie Daniela Zuccoli andava il 50 per cento di tutto e ai tre figli Michele, Nicolò e Leo il restante 50 per cento. Daniela Zuccoli si sarebbe però mostrata contrariata, ribattendo: «Il 28 settembre del 2008 mio marito aveva depositato un testamento ufficiale presso il notaio Iannello di Milano secondo il quale a me spettava il 51 per cento delle sue sostanze e ai miei tre figli il 49 per cento».