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Cronaca

MIKE BONGIORNO/ Il giallo del testamento rubato apre spiragli sul mistero della bara

Mike BongiornoMike Bongiorno

«ISTRUZIONI ANTISCEMO» - Il sacerdote si recò come richiesto alla stazione di Torino Stura, dove si ritrovò tra la mani un messaggio senza senso che iniziava con le parole «Istruzioni antiscemo» e proseguiva con l'ordine di dividersi in tre per salire su un treno da cui gettare il denaro del riscatto. Dieci giorni dopo a don Pozzi ricevette la telefonata dalla Lombardia di Pasquale Cianci e Luigi Spezia, che gli dichiararono di essere in possesso della bara di Mike Bongiorno. I due ritelefonarono il 28 febbraio, mentre il 1 marzo contattarono Nicolò Bongiorno, figlio di Nicolò.

 

I BALORDI ARRESTATI - Finché la sera del 2 marzo i carabinieri di Novara li hanno colti in flagrante in una cabina telefonica di Milano mentre facevano l’ennesima chiamata. Pasquale Cianci e Luigi Spezia oggi si trovano in prigione, ma per le forze dell’ordine sarebbero due truffatori che volevano lucrare sulla situazione pur non essendo coinvolti nel sequestro della bara. Ora però si inizia a sospettare abbia dietro altri scopi, tra cui quello di alimentare il mito del presentatore.

 

(Pietro Vernizzi)

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