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Cronaca

SHOCK EMOTIVO/ In coma dopo aver reincontrato il padre che non vede da anni

Il 13enne è stato ricoverato d'urgenzaIl 13enne è stato ricoverato d'urgenza

Il re-incontro cui padre dopo molti anni, il padre che riabbraccia il figlio visto raramente o mai visto, è un caso da sindrome iper affettiva, ma è un caso di eustress. Se invece come nel nostro caso diventa distress, vuol dire che dietro c'era un vissuto personale, quello del ragazzo, particolarmente di stress psicologico. Certamente una condizione di sostegno, come sempre, sarebbe stata positiva per il ragazzo. Basi pensare che esiste una vera psicoterapia da catastrofe, nel caso di terremoti o di crash aerei, per sostenere le persone colpite. Ma anche qui ogni persona è diversa dall'altra, non esistono i cloni quando si parla di esseri umani. Quindi ognuno può reagire in modo diverso a situazioni come quella del re-incontro tra padre e figlio.

 

Si dice che forme di depressione e di malattia mentale siano motivate da shock emotivi che sono stati rimossi o tenuti nascosti dall'inconscio…

 

Certamente. A volte un evento negativo, uno shock emotivo, crea nella persona un trauma regresso. La depressione è causata da un fatto, un lutto, un distacco sperimentati nell'infanzia e poi rimossi magari anche per anni e che poi riemergono, anche in modo non consapevole, ma sufficiente per creare malattia mentale e depressione. Mi è capitato personalmente di lavorare in zone di guerra o in Albania nel primo periodo della liberazione e affrontare numerosi casi di shock emotivi da stato regresso.

 

(Pietro Vernizzi, Paolo Vites)

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