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La giornata mondiale senza tabacco

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Fumare fa male. Malissimo. A tutto. Sono anni, ormai, che i danni oggettivi delle bionde sono cosa nota. Polmoni, cuore, pelle, cervello, capelli, gusto, olfatto, apparato riproduttivo, sangue: le zone e le parti del nostro organismo cui il fumo può nuocere, non si contano, ne, tantomeno, le malattie più frequenti, come ictus, tumori e malattie respiratorie. Non è un caso che sui pacchetti di sigarette, i produttori siano stati obbligati ad apporre messaggi che vanno evidentemente contro i propri interessi, come “Il fumo fa male”, “Il fumo nuoce gravemente alla salute”, “Provoca il cancro”, o “Uccide”. Ebbene, nonostante tutto, nonostante gli avvertimenti dei medici e le campagne di sensibilizzazione, in Italia, dal 2010, ci sono 500mila fumatori in più.  In tutto, sono circa 12 milioni di persone che, nel nostro Paese hanno il vizio, 11,8 milioni per l’esattezza, corrispondenti al 22,7% dei cittadini sopra i 15 anni. Il 15% di chi inizia a fumare, poi, ha meno di 15 anni, mentre il 28,3% ha tra i 25 e i 44 anni, mentre il 26% ne ha tra i 45 e i 64. Oggi, a tal proposito, si celebra, nei 170 Paesi che hanno aderito alla Convenzione quadro sul controllo del Tabacco, la Giornata Mondiale senza Tabacco. La Convenzione sancisce il diritto per tutti ai più alti standard di salute, impone ai paesi che vi aderiscono di informare i cittadini dei rischi del fumo e di proteggerli dall’esposizione al fumo passivo. Tornando ai danni provocati dalle sigarette, la lista è lunga. Secondo i dati dell’Istituto Mario Negri di Milano, ogni anno muoiono, per cause attribuibili al tabacco, 80 mila persone. Si tratta della seconda causa di morte al mondo. Tra le persone più a rischio, le donne incinte. Per loro, fumare nuoce a due persone. Tra i tanti danni attribuibili al fumo, a quanto è emerso di recente da alcune ricerche pubblicate su Human Reproductions, per le donne, ma anche per gli uomini che fumano, aumentano drasticamente i rischi di infertilità, con la sensibile riduzione di cellule germinali e, nel feto, delle cellule somatiche. Il bambino stesso potrebbe avere problemi di fertilità. La nicotina e tutte le altre sostanze contenute nelle sigarette, poi, aumentano di due volte il declino cerebrale rispetto a chi non fuma, con perdite significative, in età avanzata, di cellule cerebrali in regioni decisive per la memoria ed il pensiero attivo. Trai problemi che il fumo passivo può causare, quelli all’udito. 


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