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IL CASO/ Il governo si mette nella trappola dei clandestini e non ne esce

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Silvio  Berlusconi e Umberto Bossi (Imagoeconomica)  Silvio Berlusconi e Umberto Bossi (Imagoeconomica)

La direttiva è fondata sul rispetto dei diritti della persona. E un diritto fondamentale della persona è proprio quello di consentirle di tornare nel suo paese volontariamente. Egli deve lasciare il territorio nazionale perché hai violato le norme. Ma per indurlo a lasciare il territorio, lo Stato deve prendere le misure meno coercitive possibili.

Secondo lei non esiste il rischio che la tutela dei diritti umani fondamentali si traduca, nella realtà delle cose, in un avvallo dell’illegalità?

No. al contrario: la direttiva ripara un’illegalità commessa. Quando io, Stato, dispongo di mezzi per allontanarti, non posso però fare quello che voglio, metterti in carcere, o in un centro in cui mancano i servizi igienici o non è possibile dormire. Nell’ipotesi in cui lo straniero violi le regole sull’ingresso e il soggiorno nei paesi dell’Ue, subisce delle conseguenze, ma la tutela dei diritti fondamentali dev’essere sempre garantita.

Se una direttiva facesse valere come diritto fondamentale quello all’adozione da parte delle coppie gay, esso potrebbe essere applicato, al pari della direttiva rimpatri, contro il nostro ordinamento?

No, se quel «diritto» è contrario all’ordine pubblico italiano. Il diritto dell’Unione potrebbe imporlo solo nella misura in cui fosse già previsto dal nostro ordinamento, ma non è questo il caso. Potrebbe avvenire o se nel nostro paese si cambiasse legge, o se la Corte costituzionale dicesse che la legge italiana che non prevede questo tipo di unioni è in contrasto con la Costituzione. Si vede bene che non è il nostro caso. Ma c’è di più: in materia di diritto di famiglia ci vuole l’unanimità degli Stati. E l’accordo di 27 paesi sull’introduzione dell’adozione per gli omosessuali è un’ipotesi ancora più di scuola.

Da cosa dipendono, secondo lei, le difficoltà nelle quali si sono imbattuti molti giudici di fronte alla direttiva rimpatri?


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