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ALLARME TERRORISMO/ La morte di bin Laden e la sicurezza nei viaggi

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Appena si è diffusa la notizia dell'uccisione del terrorista più ricercato al mondo, Osama bin Laden, si è immediatamente alzato il livello di sicurezza per paura di possibili attentati di ritorsione da parte dei suoi seguaci. Ma è veramente allarme sicurezza?

Dato che l'allarme è giunto dallo stesso direttore della Cia, Leon Panetta, si tratta di un allarme da prendere in seria considerazione. La morte di bin Laden, ha detto, può scatenate la vendetta di Al Qaeda. Aver ucciso il loro fondatore, infatti, ha aggiunto non vuol dire non aver più a che fare con il terrorismo dei fondamentalisti islamici. Già si sono segnalati nei giorni immediatamente successivi alla morte del leader terrorista alcuni fermi legati a sospetti di attentati. E' successo in Inghilterra. nei pressi della centrale nucleare di Sellafiled nel nord ovest dell'isola. Cinque persone sospette di star preparando un attentato sono state fermate. A New York, nella centralissima Times Square, i vigili del fuoco sono accorsi per esaminare un pacco sospetto che fortunatamente non conteneva esplosivio.

Il  2 maggio, appena arrivata anche in Italia la notizia della morte di bin Laden, il ministero degli interni e i responsabili dei servizi di sicurezza nazionale si sono chiusi in riunione. Come in tutto il mondo, soprattutto quello occidentale, il timore che i membri di Al Qaeda possano scatenare attacchi per vendicare la morte del loro leader ha costretto le autorità a pensare subito misure di emergenza.



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