BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

ALLARME TERRORISMO/ La morte di bin Laden e la sicurezza nei viaggi

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

All'aeroporto di  Fiumicino dopo qualche ora è scattato l'allerta 3. il livello più elevato delle misure di sicurezza, lo stesso delle settimane immediatamente successive gli attentati dell'11 settembre. Oltre a Fiumicino, il livello di sicurezza è tornato alto in tutti gli aeroporti italiani, specie Milano e Venezia. Allarme e controlli serrati sui cosiddetti voli sensibili, quelli cioè da e per Israele, Stati Uniti e Gran Bretagna.

Aumento dei controlli dei documenti e dei bagagli a mano sia in partenza che in arrivo. Sono gli aeroporti i luoghi dove vengono effettuati i maggiori controlli, ma sotto osservazione altri luoghi sensibili come chiese, moschee, sedi di istituzioni pubbliche, caserme. Ispezioni anche sulle navi. Tutti i luoghi pubblici, sedi di manifestazioni sono essi stessi a rischio. L'Italia paese sede di innumerevoli luoghi simbolo, è quella che ha la mappatura sicurezza più difficile, basti pensare che anche il Colosseo dopo l'11 settembre era stato segnalato come sede di possibili attentati, così come la basilica di san Pietro.

Prima dell'uccisione di bin Laden, i luoghi a rischio segnalati nel nostro Paese erano ben 13.664: ambasciate, come quella israeliana a Roma, le stazioni della metropolitana milanese in particolare, depositi di materiale radioattivo come l'ex reattore di Caorso in Emilia. Massima all'erta non solo nel Paese che ha organizzato l'uccisione di bin Laden, ma anche per tutti i cittadini americani che si trovano all'Ester.