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Cronaca

ALLARME TERRORISMO/ La morte di bin Laden e la sicurezza nei viaggi

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Ovviamente il luogo più pericoloso è il Pakistan. Qui, oltre agli americani, si teme per la minoranza cristiana già vittima da tempo di persecuzione da aprte degli integralisti islamici. Negli Stati Uniti, i luoghi di maggior allarme sicurezza sono anche qui gli aeroporti. E' stato introdotto in questi giorni l'uso di tecnologia in grado di rilevare la presenza di esplosivi, così come il controllo casuale agli imbarchi oltre a quello regolare.

I consigli per accelerare le operazioni di imbarco che vengono dati ai passeggeri riguardano avvertenze come quella di alternare nei bagagli gli abiti con eventuali strumenti elettronici in modo da rendere più semplice lo scan del bagaglio stesso; non portare oggetti impacchettati con sé per evitare di essere costretti ad aprirli tutti al controllo: non indossare oggetti che mettano in allarme il meta detector come collane, anelli, chiavi, body piercing. Anche nazioni normalmente lontane dal terrorismo di Al Qaeda hanno immediatamente alzato il livello di sicurezza, come le Filippine. Tutti i paesi più legati agli Stati Uniti hanno fatto lo stesso, principalmente Gran Bretagna, Canada e Australia. Tra le misure di sicurezza, Londra ha dato specifico ordine di alzare il livello di sicurezza delle ambasciate in tutto il mondo.

Infine l'Africa, in particolare il Kenya, dove nei gironi scorsi sono state rafforzate le forze militari ai valichi di frontiera e la sorveglianza su possibili personaggi sospetti. Sorveglianza in aumento negli alberghi, aeroporti, centri commerciali. Allerta anche nei molti centri turistici presenti nel Paese. Il Kenya è stato il primo Paese ad essere attaccato dalla follia di Al Qaeda con la strage all'ambasciata americana negli anni 90 che causò centinaia di morti.

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