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FESTA DELLA MAMMA/ Save the Children: maternità a rischio

Pubblicazione:domenica 8 maggio 2011

Foto ImagoEconomica Foto ImagoEconomica

FESTA DELLA MAMMA CLASSIFICA SAVE THE CHILDREN - Seconda domenica di maggio, festa della mamma come da tradizione. Ecco il rapporto di Save the Children. Una festa inaugurata ufficialmente dal presidente degli Stati Uniti nel 1914 come momento di riflessione sulla pace e adottata in Italia nel 1957 grazie a un sacerdote di Assisi. Per l'occasione, l'associazione internazionale Save the Children ha pubblicato i risultati di una ricerca dal titolo "Piccole mamme" in cui si denota come la maternità sia tutt'altro che una cosa senza rischio: le condizioni delle madri e dei bambini nel mondo non sono infatti per niente facili. Sono ben 50 milioni, nel mondo le mamme a rischio.

La classifica delle condizioni in cui si vive la maternità, ad esempio, mostrano al primo posto la Norvegia e all'ultimo l'Afghanistan. L'Italia appare al ventunesimo posto di questa classifica. La classifica fa riferimento al livello di salute delle madri e dei figli, le condizioni del parto, l'assistenza offerta, la salute di mamma e figli, il livello di riconoscimento sociale della donna. In Norvegia, come mostra la classifica di Save the Children, ogni parto avviene con l'aiuto di personale professionale qualificato. In Afghanistan, ultimo paese della classifica, questo avviene solo nel 16% dei parti. Sempre in Norvegia, la media delle mamme ha la possibilità di studiare fino ai 18 anni e di vivere fino a 83 anni di età. Solo una su 175 perde il bambino prima che questi compia 5 anni. Una donna afghana studia circa 5 anni in tutta la sua vita, vive fino ai 45 anni di età e una su cinque perde il figlio prima che questi compia i 5 anni di età. Paesi analoghi con pochissime differenze rispetto all'Afghanistan sono anche  Niger, Guinea Bissau, Yemen, Chad, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Mali, Sudan, Repubblica Centro Africana.



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