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SBARCHI/ Maddalena: 2 cose da fare subito per rimediare ai danni dell'Europa

Continua la tragedia dei migranti (Ansa) Continua la tragedia dei migranti (Ansa)

Lo Stato può condurlo ai fini della identificazione in un Centro di identificazione; una volta identificatolo entro il termine massimo di sei mesi (che il legislatore nazionale potrebbe prorogare fino ad un massimo di diciotto) può (e deve) disporne l’espulsione e ordinargli il rimpatrio, concedendogli un termine da sette a trenta giorni per l’allontanamento. Dopo di che, allo stato attuale della normativa, non può fare più nulla nei suoi confronti se non ottempera.

E ora secondo lei cosa bisogna fare?

Due cose: sul piano amministrativo, una revisione della politica dei flussi che faciliti l’immigrazione regolare di chi vien alla ricerca di un lavoro secondo le linee indicate da tempo e da ultimo anche in un bel recentissimo libro da Paolo Borgna; sul piano penale prevedere una fattispecie sanzionabile penalmente anche alla luce della direttiva per gli irregolari che non presentano, a richiesta, un documento di identificazione o non collaborano concretamente per la loro identificazione. Per ribadire che almeno finora non vi è il diritto alla clandestinità, e men che mai che un diritto del genere rientra tra i diritti fondamentali dell’uomo.


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