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Cronaca

CASERTA/ Arrestato il ghanese che ha ucciso la connazionale di 7 anni

Il sindaco ha paura che gli immigrati diano origine ad una rivolta, «per il disagio in cui sono costretti a vivere e che ha anche causato la morte della piccola».

Foto: ImagoeconomicaFoto: Imagoeconomica

«Qui è una polveriera. Non è un voler gettare la spugna, ma è l'ennesimo campanello d'allarme»: con queste parole Antonio Scalzone, sindaco di Castel Volturno, paese del Casertano, commenta l’imminente riunione della giunta co paura che gli immigrati diano origine ad una rivolta, «per il disagio in munale in cui, molto probabilmente, saranno date le dimissioni in blocco. Il sindaco hacui sono costretti a vivere e che ha anche causato la morte della piccola». La piccola è la piccola Mary, una bambina ghanese, strappata dalle braccia della madre e uccisa da un connazionale. «Ho sentito gridare il mio nome, poi qualcuno mi ha detto "salvala salvala", sono corso in strada ma quando sono arrivato era troppo tardi», racconta un immigrato ghanese al Corriere della Sera, spiegando di non aver esitato un solo istante a gettarsi nel canale in cui la bimba è stata gettata. Era, tuttavia, troppo tardi. Il suo cuoricino batteva ancora, ma lo ha fatto per poco. Chi l’ha uccisa, colto probabilmente da un raptus di follia, prima di gettarla nel canale l’ha picchiata con un bastone. «Se l'è messa in spalla e l'ha portata via e nessuno ha fatto qualcosa per bloccarlo», continua Giulio, denunciando: «tutti sapevano in che stato era. Non fumava né si drogava, ma matto lo era di sicuro. Spesso si metteva in mezzo alla strada a dirigere il traffico. Quello lì non doveva essere libero, doveva essere chiuso in qualche ospedale per le cure».