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MACERATA-LORETO/ Chieffo: vi racconto passo passo una storia di gente in cammino

I pellegrini alla Macerata-Loreto (Foto: ANSA) I pellegrini alla Macerata-Loreto (Foto: ANSA)

Non è prevedibile l’intensità delle testimonianze. Quest’anno Mario Dupuis ha raccontato con semplicità la grandezza di Ca’ Edimar e la grandezza di essere genitori. Due ragazzi de L’Imprevisto di Pesaro hanno raccontato la gioia di riscoprire la vita dopo la morte della tossicodipendenza. Tanti hanno chiesto di pregare, per chiedere una grazia o per ringraziare.

Non è prevedibile lo stupore nelle parole di Jean Louis Bruguès, Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica, nato a 25 chilometri da Lourdes, che dovrebbe essere abituato ai pellegrinaggi e invece confessa di essere intimidito per le migliaia di pellegrini.

Non è prevedibile che una del coro, cantando per l'ennesima volta un canto alla Madonna, dicendo "siam peccatori, ma figli tuoi..." si commuova e decida di fare il pellegrinaggio anche se aveva già pensato di non farlo (giuro è successo l'anno scorso).

Non è prevedibile la mia commozione quando nel video commemorativo della partecipazione al pellegrinaggio del Beato Giovanni Paolo II sento la voce di mio padre che canta “I cieli”.

Non è prevedibile il volto stanco e raggiante di ogni singolo pellegrino quando arriva di fronte al santuario, dal primo fino all’ultimo.

E non è prevedibile la disponibilità dei tantissimi volontari che fanno il servizio d’ordine, aiutano i pellegrini ad uscire ordinatamente dallo stadio, accompagnano i disabili, spingono il carrello dell’amplificazione, tengono alte le torce, o chiudono il corteo con pazienza e umiltà attendendo gli ultimi pellegrini.


COMMENTI
15/06/2011 - CAMMINANO PREGANO CANTANO (Stefano Giuliani)

Grazie Martino, del racconto e del tuo camminare, anche per chi come me non c'era ma vi ha seguito. Il MIRACOLO che tanti hanno visto ri-accadere è la STRADA, perchè una strada c'è, non solo durante il pellegrinaggio ma anche dentro il rosario dei giorni "normali", e non una strada qualunque, bensì quella che porta alla casa del Cielo, alla casa dove chi ci ha preceduto sta preparando un posto, che dobbiamo solo desiderare: vivendo. Che sfida per la vita è il pellegrinaggio: lo spuntare nella notte di un bel giorno, per ciascuno di noi. P.S. e quest'anno avete camminato nella notte della Pentecoste

 
14/06/2011 - La Madonna fa la forza (claudia mazzola)

Ho degli amici grandi grandi e ne vado fiera: Francesco, Giovanni, Fulvio, Marco tutti e 4 con dolori agli arti. Eppure sono andati al pellegrinaggio ed insieme ce l'hanno fatta, hanno pregato anche per me.