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MACERATA-LORETO/ Chieffo: vi racconto passo passo una storia di gente in cammino

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I pellegrini alla Macerata-Loreto (Foto: ANSA)  I pellegrini alla Macerata-Loreto (Foto: ANSA)

Camminano, pregano e cantano. 

Devo ringraziare gli amici che quattro anni fa, in occasione del 30° pellegrinaggio, mi hanno contattato proprio per ricordare mio padre allo stadio Helvia Recina. Claudio ha accompagnato con il canto la partenza, il cammino e l’arrivo di tante edizioni. Ricordo che lui andava a Loreto in macchina, poi gli organizzatori lo andavano a prendere e lo portavano a Macerata, così alla fine del cammino avrebbe potuto tornare direttamente a casa arrivando in tempo per preparare la colazione ai suoi figli. Io quell’anno ho partecipato volentieri alla celebrazione allo stadio e poi, dopo che loro sono partiti, sono rientrato a casa (avevo già fatto anni prima due tentativi, di cui uno solo giunto a buon fine, e pensavo potesse bastare). Ma rientrando in autostrada qualcosa non mi tornava. Sentivo che mi ero perso qualcosa. Era stato talmente bello cantare insieme a tante persone allo stadio ed era stato così commovente l’affetto che avevo ricevuto senza meritarlo che ho deciso subito che l’anno seguente avrei fatto il pellegrinaggio. E così è stato. Mi sono messo a disposizione per i canti e miracolosamente, sempre senza meritarlo, sono arrivato a Loreto, cantando anche in salita durante il momento di festa che saluta l’alba.

Camminano, pregano e cantano.

L’anno scorso ci sono tornato perché sentivo di dover ringraziare per una questioncina privata (risoltasi secondo me grazie ad un intervento degli inquilini del piano superiore), quest’anno ci sono andato perché dovevo chiedere un upgrade riguardo un’altra questioncina in sospeso. La telefonata di Baldo (che da tanti anni guida con grande fede e umiltà il gruppo dei canti) mi ha raggiunto a Barcellona appena uscito dalla Sagrada Familia. Era una domenica mattina e il gruppo dei canti stava provando. “Ci sei?” E come non esserci? Ogni anno è una gioia ricevere l’abbraccio fraterno e caloroso di Ermanno (il direttore del Comitato), il sorriso affettuoso di Mons. Vecerrica (che per tutti rimane Don Giancarlo).


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COMMENTI
15/06/2011 - CAMMINANO PREGANO CANTANO (Stefano Giuliani)

Grazie Martino, del racconto e del tuo camminare, anche per chi come me non c'era ma vi ha seguito. Il MIRACOLO che tanti hanno visto ri-accadere è la STRADA, perchè una strada c'è, non solo durante il pellegrinaggio ma anche dentro il rosario dei giorni "normali", e non una strada qualunque, bensì quella che porta alla casa del Cielo, alla casa dove chi ci ha preceduto sta preparando un posto, che dobbiamo solo desiderare: vivendo. Che sfida per la vita è il pellegrinaggio: lo spuntare nella notte di un bel giorno, per ciascuno di noi. P.S. e quest'anno avete camminato nella notte della Pentecoste

 
14/06/2011 - La Madonna fa la forza (claudia mazzola)

Ho degli amici grandi grandi e ne vado fiera: Francesco, Giovanni, Fulvio, Marco tutti e 4 con dolori agli arti. Eppure sono andati al pellegrinaggio ed insieme ce l'hanno fatta, hanno pregato anche per me.