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Cronaca

IL CASO/ 1. Perchè la politica si piega alle "voglie" di Heater Parisi e Gianna Nannini

La regione veneto ha deciso di innalzare il limite di età per coloro che vogliono ricorrere alla fecondazione artificiale. Ma è giusto? Il commento di MONICA MONDO

Gianna NanniniGianna Nannini

Mamme a 50 anni. Perché no? Heather Parisi può, perfino due gemelli. Gianna Nannini di anni ne ha 56. Giornali e media sono un fiorir di botox  e lifting perché, se ti senti giovane, devi anche apparirlo, ti spiegano. E la vita si allunga, le donne a 50anni credono in se stesse, sono più mature, più consapevoli (che hanno mai fatto prima, ci si chiede?). Magari hanno cambiato partner, e desiderano un figlio da quello nuovo, mica si può star dietro all’orologio biologico.

Se poi la fortuna di essere madre non ti ha baciata naturalmente, e ti svegli tardi a volere un pargoletto in casa, perché porre un limite di età alla procreazione assistita? Un certo Antinori, mi pare, scandalizzò parecchio, anni fa, perché aiutò a partorire una sessantatreenne, in un tal paese dell’ex blocco sovietico. 

Dunque si aggiorna, sta al passo coi tempi anche la Regione Veneto, modificando i limiti di accesso alle tecniche di procreazione assistita: 50 anni per le donne, 65 per gli uomini (attendiamo qualche indignazione postfemminista per la palese violazione delle pari opportunità. Perché non mamme a 65 anni, vale forse meno il sesso femminile?).

Provvedimento sia per le coppie infertili, sia le coppie che dopo un anno di tentativi non riescono ad ottenere risultati. A parte la finezza di considerare un figlio un risultato, un anno di tentativi mi pare un po’ poco.  In fondo si tratta di dodici mesi, dodici ovulazioni, basta un po’ di stress, una virosi, il trasloco o la nonna che s’ammala, e  si perde il momento magico. Forse ci si può dare una chance ai supplementari.

Ma stupisce la giustificazione che dà l’Assessore alla Sanità, spiegando che si tratta di “motivi umanitari”. Siamo abituati a impiegare il termine quando vediamo barconi sfondati approdare alle nostre coste, carichi di persone distrutte e assetate, in cerca di casa. O per discutibili azioni paramilitari, che chi è in buona fede pensa possano sostenere le popolazioni di paesi in guerra. Ma i motivi umanitari perché a 50 anni ti salta per il capo il grillo che sussurra: un bebè! Scattano i motivi umanitari quando si tratta di sopperire a una mancanza di diritti: ma un figlio è un diritto? Pare proprio di sì.


COMMENTI
18/06/2011 - fertilizzazione in proveeta (maria gonano)

i politici hanno da tempo abdicato ad una legilazione rispettosa della donna e del suo corpo. Tanto che viene ormai considerata come un contenitore. Non è questione di età, se non è gradito il contenuto c'è l'aborto (legge 194) , se invece si vuole un figlio a qualunque costo c,è la fertilizzazioe in provetta (legge 40). Ora vogliono introdurre l'eutanasia (buona e dolce morte) con la legge sui D.A.T.(dichiarazione anticipata di trattamento). Leo Aletti(Milano)