BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

CIANCIMINO/ Trovato il tesoro della mafia, reinvestito in Abruzzo

Recuperato il tesoro del sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino. Era stato reinvestito in un villaggio turistico dell'Abruzzo del valore di due milioni e mezzo di euro

Vito CianciminoVito Ciancimino

Il tesoro nascosto di Vito Ciancimino, il defunto sindaco di Palermo colluso con la mafia, sarebbe stato ritrovato. Una caccia durata anni per capire dove il denaro della holding palermitana Sirco Spa gestita dalla famiglia Caincimino, potesse essere. Ed ecco la verità, secondo le indagini avviate dalla procura dell'Aquila: il denaro è stato reinvestito in una società abruzzese, l'Alba doro srl. La società dei Ciancimino era già stata posta sotto sequestro dalla procura di Palermo, direzione distrettuale antimafia. Adesos si è arrivati all'Abruzzo dove il tribunale del capoluogo ha confiscate quote della società citata, proprietaria di un complesso turistico, La Contea, a Tagliacozzo, sempre in Abruzzo. Le quote apparterebbero a Nino Zangari, Achille Ricci e Augusto Ricci; confiscate anche quote societarie della Marsica Plastica s.r.l., appartenenti ad Achille Ricci. Si tratta del valore di circa un milione e mezzo di euro. Confiscato anche il villaggio turistico che ha un valore a sua volta di circa due milioni e mezzo di euro. Fu proprio con i soldi dei Ciancimino che venne costruito il villaggio turistico in questione.