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Cronaca

IL CASO/ 1. Se l’amore "puro" di Veronesi dimentica che siamo figli

Umberto Veronesi (Imagoeconomica)Umberto Veronesi (Imagoeconomica)

Certo non gli è sfuggito come il figlio rappresenti in modo eclatante uno dei possibili surplus che possono arrivare da un rapporto amoroso. Diciamo che ha colpito uno per tutti, uno rappresentante di tutti. C’è infatti amore fra due soggetti ogni volta che accade qualcosa, c’è amore dove si genera un di più che prima non esisteva: un pensiero nuovo che sorge, il gusto per una cena ben fatta, il commento a un film visto, un viaggio disegnato insieme. Qualcosa che risulta interessante per entrambi. Esattamente come lo è un figlio desiderato e accolto. Altro che disinteresse militato!

Fuori da questa posizione resta quella pura contemplazione dell’altro (non a caso “puro” sembra un aggettivo ricorrente del Discorso) che è propria dell’innamoramento con la sua cieca infatuazione, o di una posizione propriamente narcisistica. In entrambi i casi, dopo un po’, dell’altro non so più cosa farmene. Non mi interessa più, appunto.

L’amore invece genera frutti esattamente come un conto in banca genera interessi.

Ecco perché in fondo non ho mai amato il Professore, senza per questo avercela con lui: perché non mi interessano i suoi pensieri.

Non sono invece disinteressato della mia amante e dei miei amici, che so bene sanno apprezzare il fatto che mi permetto di usarli, senza abuso. Per la produzione di un bene che prima non esisteva, dentro una soddisfazione sempre reciproca.

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COMMENTI
26/06/2011 - Veronesi e il Marinismo (Vito Patella)

"...E' del poeta il fin la meraviglia...chi non sa far stupir vada alla striglia..." sono noti versi di Gian Battista Marino, poeta del XVII, nato a Napoli. Marinismo é detto lo stile letterario delle iperboli, stile che ha l'intenzione di imporsi al/ e stupire il popolino. Anche oggi ci sono molti che dicono cose iperboliche e amene per le medesime ragioni, e pertanto non dobbiamo dar loro molta importanza. A volerla finire lì, potremmo rispondere: 1)che noi cristiani amiamo l'amore impuro, e che quello puro ("cataro") lo lasciamo volentieri a Veronesi; 2)che se l'umanità avesse seguito in passato, o se seguisse adesso le indicazioni di Veronesi, si sarebbe estinta/si estinguerebbe in poco tempo; 3)che infine, tra le tantissime competenze del prof. Veronesi (compreso il nucleare!), non credo ci sia anche l'antropologia e l'etologia.

 
24/06/2011 - articolo su Veronesi (maria gonano)

A proposito di Veronesi, sono convinto che anche lui abbia una mamma.

 
24/06/2011 - Veronesi (Carla D'Agostino Ungaretti)

Il Prof. Veronesi è un grande oncologo, ma proprio per questo dovrebbe parlare pubblicamente solo di ciò in cui è maestro, cioè di medicina, tralasciando le questioni antropologiche, etiche, morali, esistenziali di cui non capisce nulla (come in questo caso) se non a livello molto privato e personale. Certo ha il pieno diritto di pensarla come gli pare, ma nel momento in cui parla pubblicamente di cose non riguardanti la sua sfera professionale, deve anche aspettarsi di sentirsi obiettare che dice un cumulo di sciocchezze.

 
24/06/2011 - Amore puro? (GIOVANNI PIERONI)

Proclami come quelli del prof. Veronesi non fanno un servizio utile a chi ascolta. Infatti, i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso sono presentati dalle Sacre Scritture come gravi depravazioni. Basti pensare alla distruzione di Sodoma (e Gomorra) con fuoco e zolfo nella Genesi e alla definizione di atti ignominiosi che ne dà San Paolo, per i quali viene precluso, con lo stesso trattamento previsto per altre gravi condotte, l'ingresso nel regno di Dio. Ovviamente la condizione di non credente, una volta edotti sul punto, potrebbe non bastare a mettere al riparo dalle conseguenze indicate.

 
24/06/2011 - copia incolla Platone (Salvo Piccinini)

La teoria di Veronesi è esattamente un copia incolla della tesi che Platone espone nel Simposio. Ma in questa teoria è implicita una forte svalutazione della donna, della sua intelligenza e cultura. Non bisogna dimenticare che Platone, in un'altra opera, la Repubblica, ipotizzava solo in casi eccezionali la presenza di donne al Governo. Per il resto, il loro ufficio era solo la procreazione. Ma io spero che Veronesi si renda conto che le donne possono molto di più e che una lei può farci innamorare per la sua intelligenza, per la sua sagacia intellettuale, per la sua verve... E se poi... da questa profonda affinità elettiva sboccia il miracolo della vita che si rinnova ...

 
24/06/2011 - Figli di nessuno? (claudia mazzola)

Ieri alla processione del Corpus Domini ho visto un popolo, siamo bellissimi e non per vanto. Non è colpa del dott.Veronesi se non ha incontrato il cristianesimo; glielo auguro di cuore.

 
24/06/2011 - Amore?! (Gigi Gigio)

L'amore tra omosessuali non esiste. È solo attrazione fisica e soddisfazione sessuale, gli omosessuali stanno insieme solo per togliersi le loro voglie dal punto di vista sessuale. Perciò, questo "amore" di cui parla Veronesi, è decisamente interessato: "io sto con te perché sollazzi le mie voglie". Non c'è altro da dire.

 
24/06/2011 - Commento (Elisabetta Sestini)

Sono d'accordo sul fatto che l'amore si realizza in un progetto comune. Perché è dinamico, come la vita, e inesorabilmente non può restare uguale a se stesso, anche se vorremmo fermare il tempo non è possibile. Fermarlo vuol dire morire. Ma l'arrivo di un figlio non si può paragonare a un investimento monetario, e tantomeno a un viaggio... Molto spesso semplicemente il figlio capita e, si può essere impreparati e può lasciare disorientati. Si tratta di accettare il progetto voluto da qualcun'altro: il caso, la vita, o il destino... L'amore può fiorire accettando questo progetto che può essere diverso da quello voluto o immaginato.

 
24/06/2011 - L'AMORE OMOSESSUALE (celestino ferraro)

Non so capacitarmi, cosa sarebbe l'amore platonico, l'amore puro di cui parla Veronesi, se non esistesse l'amore materiale, quello alimentato dal desiderio erotico che illumina ogni ispirazione poetica? Bisogna ancora credere a questo sdilinquimento amoroso che nobilita l'istinto?