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Cronaca

LA STORIA/ Berdini e quella povertà che batte la "droga di Stato"

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Ho terrore di chi non sbaglia, o di chi dice di non errare! In una storia nuova, come nell’esperienza della comunità, diviene più semplice camminare e cambiare. L’inizio è già una gioia.

 

Un voto alla politica anti-droga del governo, soprattutto nei confronti delle comunità.

 

Innanzitutto il governo nazionale ormai gestisce pochissime cose e le vere risorse sono in mano alle Regioni. Il governo centrale, oltre alle campagne di sensibilizzazione, dovrebbe in primo luogo sollecitare e garantire i pagamenti nei confronti delle comunità (ci sono Regioni che hanno forti debiti con le comunità), in secondo luogo dovrebbe investire risorse per attivare progetti e programmi innovativi che abbiano come obiettivo la disintossicazione da sostanze legali e illegali.

 

Lo fa?

 

Mah, quando si ricorda…

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