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Cronaca

P4/ Licio Gelli: Bisignani? Era molto intelligente. Ma la P2 era una cosa seria

Licio Gelli, intervistato dall’Adnkronos, dice la sua su Luigi Bisignani e l’inchiesta sulla P4, Precisando, anzitutto, che la P4, con la P2, non ha niente a che fare

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Il vecchio burattinaio parla di quello nuovo, negandogli, ovviamente, un tale attributo che a lui solamente spetta di diritto; Licio Gelli, intervistato dall’Adnkronos, dice la sua su Luigi Bisignani e la P4, Precisando, anzitutto, che la P4, con la P2, non ha niente a che fare:La P4 esiste nella mentalità dei giudici, prossimamente verrà fuori la P5: ormai è una sigla magica. La P2 era una cosa molto seria. Questa P4, se c'è, è un comitato carnevalesco». Gelli, in ogni caso, dimostra di conoscerlo molto bene Bisignani. «Era iscritto alla Loggia P2. Era un ragazzo molto intelligente e intraprendente, un attivissimo collaboratore. Lo feci nominare segretario del ministro Gaetano Stammati» racconta, spiegando, da allora, di averlo visto una volta soltanto, nel 2004. Un giudizio sprezzante, quello del “Venerabile”: «Credo che Bisignani non abbia fatto nulla, potrà avere avuto dei contatti e basta». Anche perché, dal punto di vista dei contatti e delle relazioni, «si è fermato probabilmente soltanto all'Italia. E in Italia si fa presto a creare dei gruppi di amici opportunisti o creduloni che credono a questi rapporti che poi non concludono nulla». Ancora più sprezzante il suo giudizio sulla situazione politica: «Ci sono soggetti che non esistono più , come lo Stato italiano. Io ho vissuto quando l'Italia era un vero Stato, rispettato e temuto e magnificamente funzionante».