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IL CASO/ Sgarbi: vi spiego perché la P4 è una montatura e Bisignani non conta nulla

Le intercettazioni telefoniche tornano a occupare le prime pagine dei giornali. Ma per VITTORIO SGARBI lo scandalo è spendere tanti soldi su Bisignani, definito una 'nullità'

Luigi Bisignani (Foto: IMAGOECONOMICA) Luigi Bisignani (Foto: IMAGOECONOMICA)

«Bisignani? E’ una nullità». E’ il giudizio tranchant di Vittorio Sgarbi sull’uomo al centro delle intercettazioni sulla presunta P4, che sta facendo tremare i vertici del Palazzo. Una vicenda sulla quale è in corso uno scontro tra il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e i pm che stanno conducendo l’inchiesta. Per Sgarbi, «Alfano ha mille volte ragione. Conosco Bisignani perfettamente da sempre e il suo potere è finito con Andreotti, se mai ne ha avuto qualcuno, e le cose che dice sono insensate». Ilsussidiario.net ha raccolto in esclusiva l’invettiva del critico d’arte sulla vicenda al centro della politica italiana.

Sgarbi, che cosa ne pensa dello scandalo Bisignani?

Lo scandalo dell’Italia in questo momento è uno solo: la pubblicazione continua di immonde intercettazioni di una nullità assoluta come Bisignani. Si tratta di un personaggio che non ha nessun rilievo rispetto a qualsiasi tipo di potere. E’ uno che conosce delle persone, da Letta in giù, e che le chiama, per poi non dire nulla di interessante, o che abbia a che fare con dei reati. Eppure è stato intercettato da un magistrato, il quale spende i soldi miei e degli altri contribuenti per farmi leggere delle cretinate. Se lo Stato risparmiasse 270 milioni di euro all’anno in intercettazioni, perlopiù dedicate a cretinate di imbecilli, poi sarebbe possibile utilizzare quei soldi in modo più utile. Peccato che non si legga mai nessuno che dica: «Lo scandalo intercettazioni».

Che cosa ne pensa del richiamo di Alfano ai pm?

Alfano ha mille volte ragione. Woodcock andrebbe sanzionato, perché si permette di usare dei soldi pubblici per scoprire che cosa dice Bisignani alla Santanché o alla Prestigiacomo. Un fatto grottesco e inaudito, uno scandalo di gravità assoluta, di fronte al quale il presidente della Repubblica tace perché evidentemente non sa nulla. Sarei felice di leggere l’intercettazione di una telefonata tra Bisignani e il presidente della Repubblica, in cui Napolitano gli dice: «Ah come sta caro Bisignani, venga a trovarmi con sua zia». Roba da pazzi, roba da pazzi.

Ma perché è così furioso?



COMMENTI
29/06/2011 - SIAMO IN TANTI AD AVER CAPITO .. MA !! (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

All'Infedele ho ascoltato lo sproloquio di Enzo Mauro il quale ha fatto di tutta un'erba ed un fascio e di altri come lui quasi che neppure la presunzione di innocenza valga a qualcosa o solo per alcuni e non per tutti gli altri . La presunzione di innocenza pone il principio che chiunque con qualunque mezzo e soprattutto con il mezzo televisivo pone di fatto una persona nella posizione della presunzione di colpevolezza deve rispondere di diffamazione a mezzo stampa se poi il tutto non sfoci addirittura nella calunnia . ( Penso allo stato d'animo di Dell'Utri sopraffatto dalle pasquinate di Santoro e dalla traviglite di Travaglio ) Le intercettazioni farlocche da un lato e le pasquinate televisive dall'altro gettano imbarazzo e destabilizzazione tra la gente ( soprattutto di destra...? sic ? ) che poi non va a votare. Ho sempre sostenuto che i Giudici non debbano essere sottoposti ad una sorta di effimera responsabilità civile ma ad una responsabilità penale aggiungendo qualche semplice ritocchino al Codice Penale . Allora ci si accorgerà che non sarebbe servito neppure qualche Lodo .Anche le aziende e gli investimenti come possono andare avanti tra tanto malcostume e tanta incertezza mentre serve tanta iniezione di fiducia ? Credo che in Parlamento servono altre teste dopo una buona sforbiciata di quelle inutili o non in grado di capire come si gestisce uno Stato in questo tormentato frangente .